SAMANTA PANELLI
Cronaca

Tre stazioni su quattro accessibili ai disabili

L’impegno della Regione in tre anni, come risposta agli appelli di Iacopo Melio

Iacopo Melio premiato a Cerreto Guidi, al fianco di don Agostinelli, monsignor Cristiani e l’ex assessore Toschi

Empoli, 11 settembre 2015 - Promesse, impegni presi. Da parte della Regione Toscana, ma anche di Trenitalia e Ferrovie italiane. Con un solo obiettivo: abbattere quelle barriere architettoniche nel mirino della battaglia lanciata un anno fa dall’hashtag #vorreiprendereiltreno, sostenuta da tantissime persone e poi concretizzatasi in un’associazione. Iacopo Melio, 23enne cerretese di Lazzeretto, costretto su una sedia a rotelle da una rara malattia genetica, ce l’ha fatta: la sua lotta in difesa della libertà di movimento e azione anche da parte di chi è alle prese con la disabilità, sta dando i suoi frutti. A partire dalla scesa in campo di istituzioni e no. «La Regione – spiega – si è impegnata a rendere il 70/75 per cento delle stazioni toscane accessibili entro il 2018, mentre per quanto riguarda Trenitalia e Ferrovie, la promessa è di rendere accessibili, nei prossimi anni, 264 stazioni in tutta Italia». Insomma, niente male per un solo anno di attività dell’associazione guidata dal giovane studente impegnatissimo nel sociale. Tanto che anche Cerreto Guidi, il suo paese (e in particolare la parrocchia di San Leonardo) ha deciso di assegnargli l’edizione 2015 del premio Santa Liberata. Un riconoscimento che vuole rendere merito e onore a chi ha deciso di darsi da fare per il bene degli altri. Come Iacopo sta facendo.

«LA MAGGIORE soddisfazione è aver visto l’hashtag #vorreiprendereiltreno, nato per garantire l’accesso ai disabili sui vagoni, diventare un progetto concreto. Capace di uscire dal mondo virtuale, di dare vita a iniziative e progetti reali», commenta Iacopo Melio. «Il fatto di aver trasformato un tormentone nato quasi per gioco in qualcosa che riesce ancora ad accendere i riflettori su delle criticità oggettive, a distanza di oltre un anno dal primo tweet non è cosa da poco. E – prosegue – ciò che mi soddisfa ancora di più è aver coinvolto anche i giovani in un riflessione su un tema che a volte sembra lontano, quello del superamento delle barriere architettoniche».

GLI STESSI giovani che, organizzando la Camminata del sandalo 2015, hanno deciso di dedicarla a quell’hashtag dal quale tutto è partito. Oltre duecento le persone di ogni età che ieri si sono messe in marcia da Fucecchio, più precisamente alla chiesa dei Frati, fino al santuario di Santa Liberata, per ripercorrere i passi di San Teofilo da Corte, frate francescano vissuto nel 700, e consolidare il gemellaggio spirituale fra i due paesi nel suo nome. «E’ un segnale importante per il quale voglio ringraziare il gruppo Shalom, una realtà attenta ai bisogni degli altri con la quale spero possa nascere una collaborazione». Proprio al termine della camminata, tra gli eventi dei festeggiamenti in onore di Santa Liberata, a Melio – o più precisamente alla sua associazione – è stato consegnato in piazza Vittorio Emanuele II il premio Santa Liberata. «Non a me ma all’associazione perchè la battaglia nata nel segno di #vorreiprendereiltreno non è la mia, bensì quella di chi quotidianamente si trova alle prese con ostacoli insormontabili – precisa Iacopo – Io posso contare su una rete di assistenza che mi permette di andare all’università ed essere autonomo. Ma grazie a quel tweet, ho avuto l’opportunità di essere testimonial per una campagna di sensibilizzazione che spero possa portare frutti importanti. Anche grazie all’impegno di due figure fondamentali: Gabriella Menichetti e Carlo Tempesti, motori dell’associazione, ai quali va il mio grazie».