Firenze 17 maggio 2010 - Anziani, l’anello fragile dell’assistenza. Per mettere in pratica il progetto codice argento, l’accettazione diversificata in pronto soccorso per gli over 75, a Careggi nei prossimi mesi nascerà il polo geriatrico.

 

Cinquanta posti letto, organizzati per intensità di cure, riuniti nel padiglione di Clinica medica. Con area intensiva, subintensiva e post intensiva. Il polo lavorerà in stretta collaborazione con l’agenzia di continuità assistenziale che si occupa della cura del paziente dalle dimissioni all’assistenza territoriale. Dunque il polo geriatrico risponderà al progetto codice argento, nato per gli over 75, ideato da un gruppo di ricercatori, coordinato da Niccolò Marchionni presidente della Società italiana di gerontologia e geriatria e direttore del dipartimento di geriatria di Careggi, adottato dal ministero della Salute.

 

Il codice è nato analizzando i dati di oltre 11.000 persone con oltre 75 anni arrivate ai pronto soccorso degli ospedali dell’area metropolitana fiorentina nel corso del 2005. Il metodo, pubblicato su Journals of Gerontology nel gennaio 2010, attraverso la valutazione di dati clinico-amministrativi di rapida reperibilità, consente di assegnare il codice argento a ogni paziente, accompagnandolo con un punteggio indicativo della gravità del caso.

 

"Chiunque può fare l’assegnazione del codice argento in meno di cinque minuti — spiega Marchionni —. Basta infatti tener conto di elementi amministrativi che saranno contenuti nella nuova tesera sanitaria magnetica: sesso, età, stato civile, ricoveri ospedalieri precedenti, assunzione di farmaci, per ottenere un punteggio che indica quattro classi di rischio predittive della gravità clinica. I casi più seri sono quelli che totalizzano oltre 7 punti: in questi soggetti si è osservato che il ricovero in un reparto di geriatria o di medicina interna può fare la differenza fra morire e sopravvivere. In chi ha un codice argento con 11 o più punti, ad esempio, essere curati da un geriatra riduce del 30 per cento la mortalità nell’arco dell’anno successivo al ricovero in ospedale".

 

Questo non significa che i medici dell’anziano siano più bravi degli internisti, come Marchionni tiene a sottolineare: "Il geriatra però utilizza una valutazione multidimensionale del paziente che, in medicina interna, spesso non si fa — chiarisce il geriatra —. Anche la dimissione è più protetta se si è passati dal reparto di geriatria: i medici degli anziani infatti valutano sempre l’opportunità di fisioterapia, riabilitazione, assistenza domiciliare integrata successive al ricovero".

 

Il codice argento, adottato dal ministero della Salute, ora è in via di sperimentazione nell’intera regione Toscana, nel Lazio, in Veneto e in Sicilia. Ma il progetto codice argento prevede anche la creazione di una rete di servizi di collegamento tra ospedali e territorio coordinata da figure professionali specializzate nella valutazione delle modalità di intervento più adeguate a rispondere al bisogno di salute di ciascuno. Il progetto codice argento è finalizzato a ridisegnare l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria dedicata agli anziani fragili ad alto rischio di non autosufficienza.