Firenze, 19 febbraio 2014 - Un fondo prezioso, che raccoglie quasi 10mila volumi legati alla riforma protestante e al movimento evangelico del diciannovesimo secolo. Si tratta del fondo Guicciardini che, custodito dal 1877 alla biblioteca nazionale centrale di Firenze per volontà del conte Piero Guicciardini – personalità di spicco della Toscana risorgimentale, collezionista e bibliofilo, - tra due anni sarà facilmente fruibile da tutti gli studiosi.
Questo grazie alla generosità della Fondazione centro culturale valdese, che ha deciso di investire i proventi dell’Otto per mille in un progetto di grande valore culturale che, come ha spiegato la direttrice della biblioteca Maria Letizia Sebastiani, “prevede la valorizzazione e la catalogazione del fondo, che è di estremo interesse storico artistico”.
L’iniziativa è stata presentata dall’onorevole Valdo Spini, membro del consiglio scientifico della biblioteca nazionale di Firenze, dal direttore della Fondazione centro culturale valdese Davide Rosso e dalle esperte di catalogazione Antonella Lumini e Laura Venturi. “Si procederà alla catalogazione delle Cinquecentine – ha spiegato Sebastiani -. Il fondo verrà schedato secondo le procedure standard alla base del servizio bibliotecario nazionale. Inoltre, verrà portata avanti una schedatura più analitica che sarà poi accolta all’interno di un portale web che verrà realizzato dal centro culturale Valdese”. Così, “sia i grandi studiosi che il normale pubblico” potranno accedere al fondo, del quale adesso esiste solo un catalogo a stampa ottocentesca. Ma c’è di più. Tra due anni verrà organizzata una mostra alla biblioteca nazionale di Firenze, che andrà a braccetto con un’altra “virtuale”, realizzata con la scansione dei frontespizi dei volumi catalogati, nelle valli valdesi a Torre Pellice.
“Sarebbe bello se l’esempio della chiesa valdese fosse contagioso – ha lanciato un appello Valdo Spini -. Mi piacerebbe che anche altre realtà decidessero di fare altrettanto, ovvero di valorizzare il nostro patrimonio culturale, che è unico al mondo”. “Ci è sembrato il modo migliore di restituire l’Otto per mille agli italiani”, non ha dubbi Rosso. Uomo di fede evangelica e profondo conoscitore della cultura europea, il conte Guicciardini ci ha lasciato un patrimonio di idee capace di raccontarci la storia del protestantesimo italiano, e non solo.
Elettra Gullè
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