
Adrian Mutu
Firenze, 23 ottobre 2015 - A cinque anni precisi di distanza, Adrian Mutu dovrà pagare il conto: non quello della serata trascorsa alla discoteca «Full Up» di via della Vigna Vecchia alla fine di ottobre del 2010, conto che originò la lite finita in una scazzottata – vittima il cameriere Racaj Berat: per lui 25 giorni di prognosi – ma quello con la giustizia. Il tribunale (giudice Claudia Panteri) ha infatti condannato il popolarissimo Diamantul ad un anno e due mesi e al pagamento di una provvisionale di 15mila euro in favore della parte civile, il cameriere kosovaro, rappresentato dall’avvocato Luca Spaziani.
Che, in sede civile – secondo quanto sostiene il difensore dell’ex fuoriclasse romeno, avvocato Filippo Bellagamba – «non ha accettato una proposta di risarcimento e transazione fatta da Mutu, attestata sui 40mila euro». Bellagamba ha subito annunciato ricorso in appello: «E’ una pena più misurata sull’autore del fatto, che sul fatto stesso. Basti pensare poi che le lesioni riportate dal cameriere sono state giudicate guaribili in 25 giorni». Era andata decisamente meglio a Mutu in occasione di un processo analogo: quello relativo al litigio con un 43enne libanese al Fours Seasons, l’albergo di Borgo Pinti. Intervennero polizia e 118 anche in quel caso, Adrian non si fece niente, il rivale venne trasportato a S.Maria Nuova. Prognosi 7 giorni, procedibilità solo a querela di parte, poi rimessa dal libanese, con contestuale estinzione del procedimento.