
Il gruppo dei subacquei (Foto Frascatore)
Le Grazie (La Spezia), 3 agosto 2016 - Carrozzine e stampelle sono rimaste sulla banchina, affiancate le une alle altre col loro richiamo alla sofferenza di chi deve a esse la mobilità sulla terra ferma. Trenta persone disabili hanno potuto farne a meno per muoversi, in un crescendo di sorrisi, felicità, integrazione.
Un ‘miracolo’ indotto dalle leggi fisiche che rendono semplici e fattibili movimenti impensabili sotto il peso della forza di gravità. Questione di mare, questione di dolce spinta, quella di Archimede, quella che tiene a galla le barche e che rende ininfluente l’handicap, nell’abbraccio dell’acqua, dove puoi scivolare senza barriere. Questione, anche, di tanta e ammirevole solidarietà da parte di chi il mare ama e conosce in profondità: i palombari della Marina militare del Comsubin, insieme agli istruttori dell’agenzia didattica internazionale Hsa (Handicapped scuba association). Nulla è stato lasciato al caso e all’improvvisazione.
Col mare non si scherza. I sub erano preparati al grande giorno, giunto a coronamento dei corsi effettuati in piscina, con gli istruttori Hsa Italia (Handicapped scuba association international) l’onlus nata per avvicinare le persone disabili all’attività subacquea e da sette anni a questa parte promotrice della manifestazione «Insieme in immersione a Porto Venere» in collaborazione con la Marina Militare e il Comune di Porto Venere.
«Lo stage di immersioni, giunto ormai alla decima edizione, è diventato una tradizione in cui solidarietà, esperienza e elevata professionalità s’intrecciano in un connubio perfetto, dando vita ad un evento che accoglie subacquei diversamente abili, da tutta Italia» dice il comandante di Comsubin l’ammiraglio Paolo Pezzuti. «Un prezioso supporto quello del Comsubin che ci incoraggia ad andare avanti nell’impegno assunto per i diversamenti abili che, in mare, istruiti, diventano abili a tutti gli effetti...; siamo grati al Comsubin e tutte le organizzazioni che ci hanno affiancato nel decennale dell’iniziativa», dice Aldo Torti, presidente dell’Hsa, dando l’arrivederci.
Gli oltre cento subacquei, militari e civili impegnati nell’iniziativa sono incontrati nella base del Varignano, storica sede del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”, dove hanno partecipato alla tradizionale cerimonia di apertura dello stage, alla quale hanno preso parte, oltre al comandante Pezzuti, il Sindaco di Portovenere Matteo Cozzani e i rappresentanti della Società HSA Italia (Handicapped Scuba Association International) e del Gruppo Sub Ospedale della Spezia che da anni lavorano insieme affinché la subacquea sia alla portata di tutti.
Dopo il consueto briefing sulle attività di immersione e sulla sicurezza in acqua, gli Operatori di Comsubin, hanno accompagnato i partecipanti all’isola del Tino, un’area protetta inserita nel Parco Naturale Regionale di Porto Venere, dove si sono immersi alle pendici dell’antico monastero del Tinetto.
Le attività di immersioni che si inquadrano nell’ambito del programma addestrativo del Comando Subacquei ed Incursori e delle iniziative promosse dal comune di Porto Venere per l’iniziativa “Le Grazie Città dei Palombari”, hanno visto anche il battesimo dell’acqua di una decina di ragazzi disabili che hanno fatto il loro primo bagno in mare con i Palombari, grazie all’interessamento della sezione della Spezia del Lions Club International e del Sovrano Militare Ordine di Malta
A conclusione della giornata di immersioni, grazie al contributo della Pro Loco di Le Grazie, si è svolta in piazza la cerimonia conclusiva dell’evento, con la consegna degli attestati di partecipazione e una cena informale tra tutti i convenuti.