MATTEO MARCELLO
Cronaca

Il sindaco ha una protesi alla gamba, ragazzino commenta: "Mi fa vomitare"

Quindicenne attacca la disabilità. Il primo cittadino: "Mi ha fatto rabbrividire"

Il sindaco Figoli che, nel riquadro, mostra la sua protesi

Riccò del Golfo, 8 giugno 2016 - Si è avvicinato ad un gruppo di giovani del paese per chiedere spiegazioni circa alcuni comportamenti sopra le righe avvenuti nell’ultimo periodo. E di tutta risposta, si è sentito dire da un quindicenne che "la tua protesi dà fastidio. Mi fa vomitare". Accade a Riccò del Golfo, e quelle parole, pesanti come macigni e piene di disprezzo, sono arrivate all’indirizzo del sindaco Loris Figoli: uno che la disabilità è costretto a viverla sulla propria pelle – con una protesi alla gamba destra –, e che i luoghi comuni e offensivi sulle persone portatrici di handicap li combatte tutti i giorni, in prima linea, tanto da essere tra i fondatori della onlus «Diversamente Disabili». L’episodio si è verificato lunedì pomeriggio.

"Spesso cerco il confronto con i ragazzi, soprattutto quando vengono segnalati comportamenti un po’ oltre le righe, come quello di fare gare in bicicletta percorrendo una strada contromano – spiega il sindaco –. Gli ho spiegato che è un comportamento rischioso, ma mi sono sentito rispondere che «semmai ci sono gli ospedali".

La discussione è andata avanti fino a che un ragazzino, alla vista della protesi alla gamba destra, si è voltato di spalle, per poi gelare il primo cittadino. "Gli ho chiesto come mai si fosse voltato, e lui mi ha risposto che "mi dà fastidio la tua protesi, non ce la faccio a vederla, mi fa vomitare". Parole che mi hanno fatto rabbrividire, e che faccio davvero fatica a comprendere. Se a quindici anni non sai accettare una disabilità o una diversità, che futuro puoi avere da grande? – afferma il primo cittadino –. La cosa che più mi preoccupa è che si possa sviluppare tra i giovani del paese questa discriminazione verso coloro che soffrono di una qualche disabilità, ed è una cosa da evitare assolutamente". Per Figoli, i ragazzini «non sono teppisti da ghetto, è bene sottolinearlo, ma ragazzi che magari hanno perso di vista alcuni valori fondamentali".

La vicenda, già lunedì sera, è sbarcata in consiglio comunale, con il primo cittadino ricconese che ha spiegato ai consiglieri quanto era accaduto nel pomeriggio, illustrando l’ipotesi di creare, a stretto giro di posta, una commissione consiliare permanente che andrà a occuparsi in via esclusiva sui temi legati a doppio filo con l’adolescenza e le giovani generazioni. "Una cosa doverosa, compito delle istituzioni è anche quello di provare a trovare soluzioni su questi temi – spiega Figoli – sarà una commissione in cui confluiranno esponenti della maggioranza e della minoranza. E l’anno prossimo, grazie alla collaborazione della onlus «Di.Di» di Emiliano Malagoli, organizzeremo incontri formativi nelle scuole con le persone disabili".