LUCA VAGNETTI
Archivio

La lettera brutale ai disabili: "Paghi entro fine mese o suo figlio non sale più sul bus"

Lettera anonima ai genitori dei disabili: "Modi brutali e scorretti"

Umberto Caluri con la lettera

Livorno, 26 novembre 2016 - "Sua figlia/o usufruisce del servizio di trasporto per persone disabili da lei richiesto. Con la presente siamo a richiederle la corresponsione di quanto dovuto entro e non oltre il 30/11/2016. Qualora non sia regolarizzata nei predetti termini la posizione debitoria, le preannunciamo che a partire dal 1 dicembre 2016 non potrà più avvalersi del servizio". Più che una lettera, pare una richiesta di riscatto. Non c’è data né intestazione del mittente salvo un generale ‘il responsabile del servizio’, non c’è un numero a cui rivolgersi per avere informazioni. Il messaggio è però entrato nelle case di una cinquantina di famiglie livornesi, tutte con disabili a carico, che da un giorno all’altro si sono visti richiedere il pagamento degli arretrati, pena la cessazione del servizio di trasporto in poco tempo. 

In molti si sono presentati alla biglietteria Atl di largo Duomo 2 per regolarizzare la propria posizione senza farsi troppe domande, a Umberto Caluri invece questo trattamento non è andato giù: "Questo modo di gestire i servizi sociali da parte dell’amministrazione grillina è disumano". Caluri è invalido al 100% a causa di una malattia respiratoria e in casa con sé ha il figlio disabile Emiliano, che in quel pullmino che una volta a settimana lo passa a prendere a casa per due ore di svago ha la sua piccola grande possibilità di evasione: "Lo portano alla Caritas, il sabato pomeriggio; ogni settimana organizzano una festa per i ragazzi handicappati", spiega Umberto, che a luglio aveva partecipato al bando indetto dal Comune di Livorno per il servizio di trasporto dei disabili e era riuscito a entrare nella graduatoria degli ammessi.

"Era previsto il pagamento di una tariffa, ma a casa non è arrivato mai nessun bollettino. Non discuto che sia giusto che noi e altre famiglie paghiamo quanto dovuto, c’è però modo e modo. Non si può inviare una letterà così il 24 novembre, con così poco preavviso per regolare il conto e soprattutto senza nessun recapito".

Il signor Caluri, davanti a quel foglio A4 senza intestazione, è rimasto spiazzato; poi ha cercato inutilmente di avere risposte: "Ctt Nord non ne sa niente, il Comune nemmeno. Allora chi le ha inviate queste lettere? Stiamo parlando di persone con gravi forme di handicap, non andrebbero trattate con questa brutalità".