
Il vescovo della Diocesi di Massa, Carrara e Pontremoli, monsignor Giovanni Santucci
Massa, 20 febbraio 2016 - «Ci siamo rimasti male: le parole del Vescovo aggiungono sale a una ferita ancora aperta». C’è aria di polemica fra gli abitanti di Caniparola e Fosdinovo alla vigilia della fiaccolata di protesta in programma domani mattina alle 10.30 davanti alla Curia a Massa. Arriveranno dalla Val di Magra per far sentire la loro voce dopo l’esplosione del «caso» dell’ex parroco finito sotto i riflettori per aver frequentato escort (maschi) e fatto uso di cocaina.
Nei giorni scorsi il Vescovo Monsignor Giovanni Santucci ha ribadito come da parte della curia non ci sia alcuna volontà di coprire il «prete a luci rosse». Anzi: dopo gli accertamenti necessari, il parroco è stato tempestivamente «rimosso dall’incarico e allontanato dalla parrocchia – ha ricordato la Diocesi apuana – È stato poi collocato in una residenza provvisoria, di nostra proprietà, in attesa di successivi chiarimenti sulla sua posizione e le sue responsabilità negli atti commessi».
Parole però accolte con un misto di rabbia e delusione dagli abitanti di Caniparola, nella risposta affidata alla penna di Gianna Giangreco. «Abbiamo letto con molta amarezza le parole di Monsignor Santucci, le cui espressioni aggiungono sale a una ferita ancora aperta. E’ doloroso sentirsi dire che la nostra iniziativa ‘mina la fiducia nella Chiesa locale’ e che ‘la piazza non è il luogo più adatto’, quando è proprio (e solo) l’annuncio di una nostra presenza in piazza che ha probabilmente avuto il potere di far spendere a Monsignore due parole su questa storia».