
Celina Seghi (Luca Castellani/FotoCastellani)
Pistoia, 22 aprile 2016 - Festa della Solidarietà: un’ennesima iniziativa per gli altri. Piena integrazione dei disabili con la consegna del Premio Nazionale Cultura della Solidarietà a Franco Checchi e Celina Seghi. E’ questo il leitmotiv della Festa della Solidarietà prevista per sabato 23 aprile alle ore 20 presso il Centro Giovanni Paolo della Parrocchia della Beata Vergine Maria a Pistoia.
L’iniziativa, che prevede cena con spettacolo e consegna del Premio Nazionale “Cultura della Solidarietà”, è organizzata, con il patrocinio del Comune di Pistoia, dal Centro Studi e Documentazione sull’Handicap di Pistoia in collaborazione con l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi civili, l’Associazione Malati Parkinson, Ente Nazionale Sordi, Movimento Apostolico Ciechi e “Il Sole” Associazione Down di Pistoia.
Si tratta di una serata interamente dedicata alla condivisione e alla solidarietà. Ricco il programma che prevede, oltre all’esibizione di artisti del mondo dello spettacolo locale e non, anche la consegna del Premio Nazionale “Cultura della Solidarietà” a due note figure del mondo del teatro e dello sport: Franco Checchi, attore regista e direttore GAD Città di Pistoia e Celina Seghi, pluricampionessa di sci alpino.
La premiazione sarà intervalla da molteplici esibizioni: dalla musica lirica (Soprano Sidonia Simoni e tenore Sauro Casseri) a quella leggera e alternativa (Alberto Fenzi, Giuseppe Cesena, Trio Underground), dal cabaret (Fabio Fabbri) al flamenco (Paz Tejero). Non mancheranno esibizioni a sorpresa.
“Ancora una volta abbiamo cercato di costruire, tutti insieme, ponti di solidarietà proiettati in un mondo diverso, senza confini né barriere. - dice Renzo Cosci, coordinatore del progetto, attivo da venti anni nel settore del volontariato – E’ necessario adoperarsi per “superare i gradini” fisici e mentali, cioè cambiare la mentalità e creare un'attenzione sul tema che diventi nel tempo un fatto culturale normale acquisito. Promuovere le pari opportunità – continua Cosci – significa in primo luogo opporsi ad ogni forma di discriminazione e pregiudizio ed incentivare una cultura della solidarietà, dell’accoglienza e del rispetto reciproco. Per ottenere concreti risultati è necessario operare in una visione di insieme. L’individualismo è sterile. La condivisione e la partecipazione sono leve fondamentali. A tal proposito – conclude Renzo Cosci – voglio ringraziare proprio quei soggetti, pubblici e privati, che anche in questa occasione hanno voluto darci una mano e ai quali va tutto il nostro plauso e la nostra stima. Mi riferisco a Conad Il Tirreno, Automobil Club, Misericordia, Fondazione Conservatorio San Giovanni, Audiomedical, Pistoia Coppe, La Casa del Fiore di Pistoia”. Prenotazioni e informazioni: Centro Studi e Documentazione sull’Handicap 335 6837468