Prato, 29 giugno 2013 - SOLO DUE SETTIMANE fa Margherita Hack aveva dato l'ok definitivo al libro al quale lavorava da due anni insieme all'amico e collaboratore Marco Morelli, direttore del museo di Scienze planetarie di Prato. ''Abbiamo lavorato insieme il 13 e 14 giugno a Trieste, poco dopo il suo compleanno, che quest'anno non si era sentita di trascorrere in Toscana, come ha sempre fatto'', racconta Morelli.

''Era visibilmente sofferente, anche se non ha mai smesso di lavorare nemmeno per un giorno, circondata dai libri e dai suoi gatti, il marito sempre vicino. Solo gli occhi erano quelli di sempre, ancora molto vivi. Quel giorno se era parlato della morte e lei aveva detto: 'quando son morta son morta, nemmeno me ne accorgo, mi spaventa solo soffrire''.

E' stato in quell'occasione che, riprendendo il titolo del libro, ''Siamo fatti di stelle, dialogo sui minimi sistemi'', che uscirà all'inizio di settembre edito da Einaudi, disse una frase insolita per il suo stile, ma profondamente ironica: ''Siamo fatti di stelle, per la vita c'è bisogno di loro e non di Dio'', aveva detto guardando Morelli.

''Mi sorrise e fece spallucce'', racconta il suo collaboratore, e aggiunse: ''poi Dio ci potrebbe anche essere, così sei più contento te e tutti quelli che ci credono''.