Roma, 30 dicembre 2022 - Covid in Italia: scendono ancora indice Rt e incidenza, secondo i dati del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. L'indice di trasmissibilità era già sotto la soglia dell'1 la settimana scorsa e quella prima: ad oggi è pari a 0,84. Bene anche l'incidenza e i reparti ospedalieri non critici. C'è invece stabilità nell'occupazione delle terapie intensive. Ma nessuna regione italiana è a rischio alto.
I dati sul Covid in Italia sembrano per ora positivi e anche tra i campioni di virus sequenziati dalle persone provenienti dalla Cina (che, secondo la nuova ordinanza del ministro della Salute Schillaci, devono obbligatoriamente sottoporsi a tamponi arrivati in qualsiasi aeroporto italiano) non risultano nuove varianti. Tuttavia, il Ministero della Salute tira dritto sulla prevenzione ed diffonde una nuova circolare, secondo cui, nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare, si tornerebbe a indossare le mascherine al chiuso e a lavorare in smart working.
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Indice Rt e incidenza
Continuano a diminuire l'incidenza e l'indice di trasmissibilità Rt dei casi di Covid-19 in Italia. L'incidenza settimanale a livello nazionale è infatti pari questa settimana a 207 casi ogni 100mila abitanti contro 233 ogni 100.000 abitanti di sette giorni fa. Nel periodo 7 dicembre-20 dicembre 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 0,84 (range 0,81-0,88), in diminuzione rispetto alla settimana precedente - quando aveva raggiunto il valore di 0,91 - e sotto la soglia epidemica.
Terapie intensive e reparti non critici
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sostanzialmente stabile al 3,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 29 dicembre) rispetto al 3,1% del 22 dicembre. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 13,0% (dato al 29 dicembre) rispetto al 13,7% del 22 dicembre.
Cinque regioni a rischio moderato
Questa settimana nessuna Regione o Provincia autonoma è classificata a rischio alto, cinque sono a rischio moderato e sedici sono classificate a rischio basso. Le Regioni classificate a rischio moderato, secondo quanto si apprende, sono Basilicata, Emilia-Romagna, Puglia, Sicilia e Umbria.
Scendono da 10 della scorsa settimana a 8 le Regioni in cui i reparti ordinari degli ospedali superano la soglia di allerta del 15% di occupazione da parte di pazienti Covid. Sono: Abruzzo (16,6%), Calabria (18,1%), Emilia Romagna (18,4%), Friuli Venezia Giulia (18,2%), Liguria (24,4%), Marche (18,8%), Umbria (38,8%), Valle d'Aosta (17,9%).
Tutte le Regioni e Province autonome sono invece sotto il livello di allerta del 10% per quanto riguarda l'occupazione delle terapie intensive: il valore maggiore di occupazione delle rianimazioni da parte di pazienti Covid si registra in Abruzzo, dove raggiunge il 7,2%.