REDAZIONE AREZZO

50 anni di Galli

Martedì a San Giovanni grande festa per ricordare uno storico scudetto della società cestistica cittadina.

Vincenzo Lorenzini

Arezzo, 22 settembre 2023 – Il canestro fece irruzione nei primi anni 70 in una San Giovanni ancora industrializzata e molto diversa da quella attuale: il rito del Galli al "pallone" di via Genova era un vero e proprio appuntamento da non perdere fra intenditori veri e parecchi neofiti della palla a spicchi. Sotto canestro sbocciava una generazione di ragazzi straordinariamente dotati prima che i vecchi dell'oratorio Don Bosco lasciassero a loro il testimone. Maestri veri li guidavano, da Cursi a Prosperi, da Vanni a Piccioli a Corsi e poi c'erano loro due, Massimo Meacci il "poppi" e il dottor Vincenzo Lorenzini, protagonisti di pagine indimenticabili. A livello giovanile il Galli basket ha conquistato in poco più di un decennio agonistico 19 scudetti fra maschile e femminile, un record leggendario.

E proprio per festeggiare uno di questi importanti traguardi dopo 50 anni, martedì si ritroveranno tutti, insieme all'allenatore Vincenzo Lorenzini, oggi presidente ed amministratore del Palagalli, impianto realizzato negli anni 80 sotto la presidenza Palmieri. Ci sarà il capitano Giovanni Bernardoni con i compagni che riuscirono addirittura a guadagnare la serie B nazionale nel 1976-77 battendo a Mestre la Ducati Bologna. Un evento questo di martedì alla casina di Prospero che vuole però ricordare a distanza di 50 anni lo scudetto ottenuto nella categoria ragazzi superando la Snaidero Udine nella finale di Porto San Giorgio del 1973. E allora spazio e qualche lacrimuccia nel rivedere i vari Mannella, Masini e tutta quella generazione rimasta nel cuore e nella mente degli sportivi sangiovannesi. "Grazie a questi ragazzi, per me resteranno campioni che hanno dato l'esempio di come allenarsi insieme e prepararsi insieme è fondamentale - ci ha detto Vincenzo Lorenzini, lo storico coach che nella foto in alto posa con i suoi " scudetti " al Palagalli - Per la stessa vita, seguendo un percorso duraturo e vincente con metodologie all'epoca all'avanguardia per il nostro sport. Un basket che oggi potremmo definire forse superato, ma fatto di applicazione, fantasia, tecnica ed organizzazione. Voglio per l'occasione abbracciarvi e ringraziarvi tutti insieme a Guglielmo Cursi mio fidato collaboratore dell'epoca". Dopo la cena conviviale seguirà la premiazione con la consegna dello scudetto riprodotto in vetro.