LUCIA BIGOZZI
Cronaca

Aperitivo in piazza, Via Crucis in Fortezza. Il vescovo spiazza e nomina i nuovi vicari

Oggi primo brindisi coi giovani a Cortona. Cambia la struttura della Diocesi: ecco protagonisti e ruoli. Il Venerdì Santo fiaccole al Prato, un’innovazione: dalla Cattedrale la processione si concluderà alla rocca.

Il vescovo Andrea Migliavacca oggi incontra i giovani per un aperitivo

Il vescovo Andrea Migliavacca oggi incontra i giovani per un aperitivo

Ha girato in lungo e in largo la Diocesi dal giorno del suo arrivo, a ritmi da quattro o cinque incontri al giorno: ma il vescovo è impegnatissimo a disegnare la sua chiesa. Oggi a Cortona abbraccerà i giovani nel primo aperitivo diocesano della storia aretina. Nei giorni scorsi ha cancellato le zone pastorali, tratteggiato i nuovi vicariati e ha scelto anche chi li guiderà. Ora mette mano anche al calendario della Settimana Santa: con una novità straordinaria. Una Via Crucis che alle 21 partirà dalla Cattedrale, abbraccerà l’ovale del Prato e si concluderà in Fortezza. Una notte di fiaccole, che riprende un’esperienza del predecessore Riccardo Fontana ma la trasforma: non più il percorso lungo le mura, costeggiando le scale mobili e poi risalendo a San Domenico, ma un viaggio tra le fiaccole nel cuore del cuore della città. Senza tuttavia dimenticarsi San Domenico: perché nella Domenica delle Palme la processione scatterà dall’uomo di Cimabue per confluire in Duomo. Il vescovo Andrea, neanche fosse San Donato, scandisce i fuochi artificiali: ricchi tra l’altro di nomine, che spaziano dalla riforma della Curia agli ordini e ai ministeri fino al settore dei beni culturali e dell’arte sacra. Ma tra le nomine a campeggiare c’è quella dei nuovi vicari foranei. Le vecchie sette zone pastorali virano negli otto vicariati, con una "dieta" robusta sul piano dell’organizzazione: finora erano ventuno. Tre copriranno la città: uno a nord, uno a sud e uno nella zona centro orientale. Gli altri corrispondono più o meno alle vallate: Casentino, Castiglion Fiorentino-Cortona, Valdarno, Valdichiana senese e Valtiberina. Arezzo Nord sarà guidato da don Francesco Bernardini, Arezzo Sud da don Sévère Elvery Christel Boukaka , il sacerdote al quale Fontana aveva affidato la parrocchia di San Donato, centro e zona est (alias Giotto) affidati a don Alvaro Bardelli, parroco della Cattedrale e della Pieve. Gli altri vertici saranno Enrico Gilardoni in Valdarno, Henryk Gaber in Casentino, Giancarlo Rapaccini in Valtiberina, Fiorenzo Brocchi sulla Valdichiana senese e Giovanni Ferrari a Cortona.

La stessa Cortona che oggi farà da cavia per la festa degli aperitivi. Dalle 20 in piazza Signorelli, il salotto della città, e di sabato, la notte della movida. Un evento che Migliavacca aveva adottato a San Miniato, non solo un brindisi ma un incontro vero, per inrociare parole, abbrcci, conoscenza. E sul quale Andrea scommette, tanto da realizzarne uno in ogni zona: il 3 maggio a Bibbiena, forse in piazza Tarlati, il 17 maggio a Sansepolcro, probabilmente in piazza Torre di Berta. E finalmente il 24 maggio ad Arezzo: la previsione premia piazza San Francesco, l’unica ipotesi alternativa è quella di piazza Grande. E chissà se per quella data il vescovo avrà completato il disegno della sua chiesa. Perché il punto piùimpegnativo non è quello dei vicariati ma il passaggio alle unità pastorali. Chiese che si uniscono in uno stesso cammino,mantenendo ognuna la propria identità ma in uno spirito di collaborazione che da una parte venga incontro ai problemi del calo dei sacerdoti e dall’altra li porti su un cammino più condiviso.

Un progetto impegnativo, perché le unità pastorali dovrebbero essere decine, una piccola rivoluzione diocesana. Per la quale cercare abbrivio nella Settimana Santa, sotto le fiaccole che illumineranno per la prima volta la Fortezza.

Lucia Bigozzi