REDAZIONE AREZZO

Bimbo di 10 anni salva la nonna da una crisi epilettica: “Ho imparato il primo soccorso a scuola”

È successo ad Arezzo. Il bambino l’ha adagiata su un fianco perché non soffocasse e poi ha chiamato il 112. La vicesindaca Lucia Tanti: “Con lucidità e sangue freddo ha gestito un momento di grave emergenza sanitaria”

Il bambino ha adagiato su un fianco la nonna e ha chiamato subito il 112 (foto repertorio iStock)

Il bambino ha adagiato su un fianco la nonna e ha chiamato subito il 112 (foto repertorio iStock)

Arezzo, 5 aprile 2025 – L’ha adagiata su un fianco perché non soffocasse e poi ha chiamato il 112. Un bambino di 10 anni ha così salvato la nonna di circa 70 anni colpita in quel momento da una crisi epilettica. È successo ad Arezzo. A diffondere la notizia la Misericordia. 

Ai soccorritori il piccolo ha raccontato di aver appreso quella tecnica in classe, nel corso del ‘Progetto Asso’ che la Misericordia porta avanti in molte scuole di Arezzo per educare i giovanissimi a intervenire correttamente su adulti che si sentono male, soprattutto i familiari anziani con cui trascorrono molto tempo. 

Durante il corso il bimbo avrebbe appreso come soccorrere una persona colta da malore, tecniche che, come sottolineato dalla Misericordia, ha messo in campo con freddezza e competenza.

Il bimbo ha appreso le tecniche di soccorso a scuola durante il 'Progetto Asso' organizzato dalla Misericordia di Arezzo
Il bimbo ha appreso le tecniche di soccorso a scuola durante il 'Progetto Asso' organizzato dalla Misericordia di Arezzo

"Un bimbo che con lucidità e sangue freddo – ha commentato la vicesindaca Lucia Tanti – ha saputo gestire un momento di grave emergenza sanitaria applicando con precisione le manovre di primo soccorso apprese a scuole è una di quelle notizie felici che riempiono di orgoglio tutta la comunità”. “Il suo intervento tempestivo e corretto – ha proseguito – dimostra non solo la sua notevole maturità, ma soprattutto l’efficacia di iniziative come il ‘Progetto Asso – A scuola di soccorso’ promosso dalla Misericordia nelle nostre scuole. Questo episodio è la testimonianza più concreta di quanto sia fondamentale investire nell'educazione al primo soccorso fin dalla tenera età. Insegnare ai bambini i gesti che possono salvare una vita non è solo un arricchimento del loro bagaglio formativo, ma una vera e propria sicurezza per l'intera collettività. Una notizia che ci da una soddisfazione immensa e ci spinge a continuare e rafforzare questi progetti”.