
Nuove aperture per bar e ristoranti
Arezzo, 3 aprile 2025 – Oltre 400 nuove attività di ristorazione nel territorio aretino. E’ questo il dato registrato da Confcommercio, che in occasione dell’evento di presentazione della terza Giornata della ristorazione, analizza l’andamento del comparto tra 2012 e 2024. Cala il numero di negozi e bar, in calo del 21% a livello toscano, e cresce costantemente quello di locali di ristoro come pizzerie, trattorie e ristoranti, in aumento del 28%. Una realtà commerciale dinamica e in espansione che negli ultimi 12 anni ha visto nascere nel solo Comune di Arezzo 415 nuove attività.
Un dato che, secondo l’assessore alle attività produttive e al turismo Simone Chierici, riflette un cambio di passo nello sfruttamento delle potenzialità turistiche della città, “potenzialità che per tanto tempo non sono state sfruttate”. “Il settore turistico – continua Chierici- non è solo fatto dalle strutture ricettive, ma anche da quelle dove si fa somministrazione e quindi ristorazione. Questo settore è un cardine irrinunciabile dell’accoglienza turistica e un motivo trainante del turismo italiano e toscano, in cui Arezzo non è un’eccezione”.
Cambiano le abitudini di consumo ma il ristorante resta un luogo centrale per la socialità e per il turismo. Oltre che un simbolo. Con le parole di Davide Rampello, direttore creativo della rubrica “Paesi, paesaggi” di Striscia la Notizia, “siamo qui a celebrare una giornata dedicata all’arte antica del dare ristoro”. Una giornata, ribadisce Rampello, che celebra i valori comunitari e identitari dell’accoglienza a tavola, la valorizzazione dei prodotti e della loro lavorazione. “L’importanza del saper ristorare sta proprio nell’ospitalità e nell’accoglienza. Nell’idea di convivio e di valorizzazione della comunità e dei prodotti che ogni territorio porta in tavola. Ecco, il ristorante è il luogo dove tutto questo si fonde”.
Ed è proprio di fronte ai ristoratori che parlano anche il vice presidente vicario Fipe Aldo Cursano e il direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, presentando una serie di iniziative messe in moto in vista della giornata del 17 maggio promossa a livello nazionale dalla federazione Fipe, con l’obiettivo di celebrare e fare il punto sulla situazione del comparto della ristorazione. Secondo i dati di Confcommercio, un vero e proprio pilastro dell’economia italiana che genera oltre 54 miliardi di euro di valore aggiunto e dà lavoro a più di 1,4 milioni di persone. Come ribadito dagli ospiti ai microfoni dell’evento, il valore della ristorazione in Italia, va poi oltre i numeri se si considera il valore culturale oltre economico del settore, che custodisce e diffonde la cultura dell’ospitalità italiana, promuovendo il valore della convivialità e sostenendo la filiera agroalimentare del Paese.
Una cultura del buon cibo da diffondere anche alle generazioni più giovani. Tra le iniziative in campo, la novità di quest’anno è proprio l’impegno per la formazione che porterà nelle scuole rappresentanti del mondo della ristorazione, cuochi, maitre e imprenditori pronti a trasmettere ai ragazzi il senso di un mestiere antico e di grande valore. Corsi di formazione, che non si limiteranno alla giornata celebrativa del 17 maggio ma che mirano a una programmazione sistematica. Il progetto “A scuola con gli chef” sarà realizzato dai ristoratori Federico Vestri, Renato Pancini e Francesca Saletti in collaborazione con l’Istituto o Piero della Francesca di Arezzo e la dottoressa Barbara Lapini, della banda dei Piccoli Chef. “Educare i più piccoli al valore del cibo significa investire nella loro salute e nel futuro del nostro Paese-dichiara Marinoni. “La cucina non è solo nutrimento, ma cultura, territorio e responsabilità”.