LAURA LUCENTE
Cronaca

Cala il sipario sull’esposizione: "La macchina è ben rodata: servono collaterali più variegate"

Fabio Procacci direttore di Cortona Sviluppo, società che gestisce l’evento, traccia un primo bilancio "I dati sono positivi e le presenze ci danno ragione ma dobbiamo trovare nuove idee per il futuro".

Cala il sipario sull’esposizione: "La macchina è ben rodata: servono collaterali più variegate"

Fabio Procacci direttore di Cortona Sviluppo, società che gestisce l’evento, traccia un primo bilancio "I dati sono positivi e le presenze ci danno ragione ma dobbiamo trovare nuove idee per il futuro".

È Cortona Sviluppo il motore organizzativo della Cortonantiquaria. Da anni si occupa di gestire tutta la manifestazione, prima a palazzo Vagnotti oggi in “casa” nella sua sede del centro Convegni Sant’Agostino. Al timone della società in house del Comune c’è Fabio Procacci.

Qual è il suo giudizio sull’edizione di quest’anno?

"Non sono un tecnico del settore, mi attengo al feedback che ho ricevuto da chi ne sa più di me e anche del pubblico. Gli oggetti e le opere d’arte in mostra sono molto belli e di valore. Per quanto riguarda l’afflusso di gente siamo in linea con gli scorsi anni (circa 5000 persone al momento). Ormai la Cortonantiquaria è una manifestazione che ha una vita propria e che, a prescindere da tutto, attira la clientela adatta a questa mostra mercato".

Per voi è un impegno sempre molto importante come Cortona Sviluppo…

"Assolutamente sì, Per noi è un giro di boa dell’anno che arriva dopo un semestre di grandi manifestazioni e impegni precedenti. Il lavoro che sta dietro all’organizzazione di questo appuntamento è importante. Si comincia ad allestire già da metà luglio e impegna il centro convegni fino a metà settembre. Senza considerare ciò che c’è dietro agli eventi, soprattutto quelli in piazza Signorelli che necessitano sempre di maggiore attenzione. Devo fare un plauso di cuore al team di lavoro della Cortona Sviluppo che lavora con abnegazione e passione per tutte le manifestazioni e gli eventi che passano di qui, nessuno escluso".

A proposito di eventi e convegnistica. Quali sono i numeri di quest’anno e che bilancio trae la società?

"In questi anni post covid la convegnistica ha fatto passi in avanti enormi. Abbiamo ampliato anche la tipologia di convegni ed eventi che ospitiamo. Le proposte sono sempre più interessanti e stimolanti per tutti. Penso a progetti come Cortona Comics che ci riempiono d’orgoglio. Un po’ di numeri del 2024: da gennaio ad agosto sono circa 20mila le presenze registrate al centro convegni con un utilizzo delle sale pari a 450. Da qui a dicembre si prevedono altre 9 mila presenze e l’utilizzo di 200 sale. Appena conclusa la Cortonantiquaria aprirà il 14 ‘Cortona In Arte’ fino al 29 settembre. Poi avremo eventi legati al matrimonio, degustazione di vini, oltre a convegni medici e culturali (penso per esempio al festival della scienza Cauthamente) e anche altre mostre".

Tornando alla Cortonantiquaria, che progetti avete per il 2025?

"Cortonantiquaria necessita di una collaterale importante che attiri ancora più pubblico e magari sia trasversale non solo per quel mondo legato agli appassionati di arte antica. Credo sia importante cominciare a lavorarci sin da subito. Anche per il carnet di eventi culturali occorrerà mettersi a tavolino mesi prima. Cortona merita di avere eventi importanti e la piazza, con serate come Panariello e Masini lo ha dimostrato. Ce ne vorrebbero di più con una programmazione per tempo".

Allargare gli spazi espositivi della Cortonantiquaria è davvero impossibile?

"Sul centro convegni al momento si. Potrebbe essere interessante valutare l’idea di coinvolgere tutta via Guelfa, andando a riaprire molti fondi vuoti per fare così una mostra itinerante".