
Pesce d'aprile a Cavriglia
Arezzo, 02 aprile 2025 – "Il San Carlone sbarca a Cavriglia! La statua di San Carlo Borromeo, alta 35 metri, sarà esposta a Santa Barbara. Inoltre nell'ex area mineraria è stata fatta una scoperta straordinaria: il rinvenimento dello scheletro di un tirannosauro rex gigante. Sono questi i due pesci d'aprile ideati, oggi, dal sindaco Leonardo Degl'Innocenti o Sanni e condivisi sui social. Nessuno ci è cascato, almeno così pare, ma la consuetudine è stata rispettata. Il 1 aprile porta avanti una tradizione, seguita in diversi paesi del mondo, che consiste nella realizzazione di scherzi da mettere in atto propria in questa giornata. E ieri il sindaco di Cavriglia non si è fatto pregare.
Primo scherzo, il San Carlone. "Bellissima esposizione sculturea a Cavriglia la prossima estate! Il Colosso di San Carlo Borromeo (detto il Sancarlone o, nel dialetto locale, al Sancarlòn), sarà smontato da Arona e rimontato a Cavriglia, per la precisione a Santa Barbara, davanti al circolo sociale - ha annunciato Sanni - Si tratta di una statua colossale alta 35 metri situata a coronamento del Sacro Monte di Arona, nel novarese, eretta tra il 1624 e il 1698 per volontà del Cardinale Federico Borromeo su disegno di Giovanni Battista Crespi. L’amministrazione comunale è riuscita ad accordarsi con Arona per smontare l’imponente statua e omaggiare il San Carlone a Cavriglia per tutta la prossima estate".
Non pago, il sindaco è poi andato oltre, con un altro annuncio choc. "Scoperta davvero incredibile oggi pomeriggio nell’area mineraria di Cavriglia - ha scritto su Facebook - Durante i lavori di recupero, alcune ruspe hanno visto affiorare lo scheletro enorme di un animale gigante. Avvisata subito l’Università di Firenze, alcuni professori sono giunti sul posto ed hanno confermato che si tratta del più maestoso e gigantesco dinosauro mai vissuto sulla terra: il tirannosauro Rex. Il rettile, un gigantesco dinosauro carnivoro di 12 tonnellate di peso per 15 metri di altezza, si muoveva solo sulle zampe posteriori, muscolose e abbastanza lunghe da permettergli una rapida accelerazione nella corsa". Una minuziosa ricostruzione dell'animale da parte di Sanni.
"Gli arti anteriori erano minuscoli e provvisti di 2 sole dita, un adattamento, questo, utile a non appesantire ulteriormente la parte anteriore del corpo. Il cranio era infatti massiccio e lungo più di 1,5 metri; i muscoli della mandibola erano robustissimi e il collo possente: caratteristiche utili all’animale per tirare con forza e strappare la carne delle prede. La bocca - prosegue il sindaco - era provvista di oltre 50 denti, lunghi anche 47 centimetri, enormi, seghettati su entrambi i margini, taglienti e ricurvi all’indietro: grazie a questa dentatura il Tyrannosaurus era in grado di dilaniare una preda strappando enormi bocconi di carne con un unico morso". Il primo cittadino di Cavriglia ha quindi annunciato che lo scheletro sarà rimosso e portato a Firenze per gli opportuni studi del caso. "La scoperta rivoluziona completamente la storia che fino a oggi prevedeva che i tirannosauri durante il giurassico non fossero presenti in Valdarno.". Tutto molto bello, come diceva il grande Bruno Pizzul....