REDAZIONE AREZZO

Consorzio di Bonifica, cambio al vertice. Dopo dieci anni lascia Lisi, al suo posto Fabio Zappalorti

Sarà un incarico temporaneo in attesa della nomina del nuovo direttore generale che, come vuole la legge, deve essere nominato dal presidente della regione di intesa con la presidente del consorzio

L’architetto Fabio Zappalorti, già direttore generale del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e di ANBI Toscana

L’architetto Fabio Zappalorti, già direttore generale del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e di ANBI Toscana

Arezzo, 4 aprile 2025 – “Lascio un ente solido e ben strutturato, capace di cogliere e interpretare i bisogni del comprensorio, di collaborare con Regione Toscana, Autorità di Bacino e rappresentanti del territorio al governo nazionale e in Europa, un ente apprezzato dagli amministratori locali e soprattutto più vicino ai cittadini”.

Con queste parole, Francesco Lisi, dal 2014 Direttore Generale del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, lascia la guida dell’Ente per raggiunti limiti di età. L’incarico lo ha assunto fin dalla istituzione dell’Alto Valdarno, nato con la LRT 79/2012 dal Consorzio di Bonifica Valdichiana Aretina, ereditando competenze che, all’epoca, erano frammentate tra vari soggetti. Sotto la sua guida, il CB2 si è trasformato in una struttura organizzata e professionalizzata, capace di gestire lavori ordinari e straordinari per decine di milioni di euro ogni anno.

Ripercorrendo la sua esperienza, Lisi ricorda le sfide affrontate e i progressi raggiunti. “Il Consorzio ha fatto passi da gigante – racconta -. Non solo perché è arrivato a progettare ed eseguire in un anno manutenzioni ordinarie sui corsi d’acqua per 11 milioni di euro, con il coinvolgimento diretto delle imprese agricole del territorio, ma anche perché è diventato partner affidabile per la realizzazione di progetti strutturali di grande importanza, finanziati con risorse pubbliche.

Ricordo le difese di sponda sull’Arno, la messa in sicurezza dell’area dell’ospedale del Valdarno, la risoluzione di problematiche idrauliche importanti in tutte le vallate”. Dal fondovalle alle aree montane, numerosi sono stati gli interventi che hanno contribuito a mitigare il rischio idraulico e a migliorare la qualità e la fruibilità dei corsi d’acqua del comprensorio.

Uno dei traguardi più significativi per l’Ente a guida Stefani-Lisi è stato l’avvio del percorso per superare il cosiddetto “paradosso Montedoglio. “Il Consorzio si è speso in modo serio e determinato per dotare la Valdichiana dei distretti irrigui necessari all’agricoltura dell’area e previsti con la creazione della diga più grande dell’Italia Centrale”, spiega Lisi.

Dopo anni di stop, questo disegno ha ripreso il suo sviluppo: nel 2023 è stato inaugurato il Distretto Irriguo n. 8 a Castiglion Fiorentino e, tra pochi mesi, sarà completato il primo lotto del Distretto Irriguo n. 23 a Foiano della Chiana.

La realizzazione di questi distretti ha richiesto una costante attività di sensibilizzazione per far comprendere ai decisori politici l’importanza di investire nello sviluppo della distribuzione collettiva dell’acqua, tema reso quanto mai centrale dagli effetti della crisi climatica.

“Fino ad oggi, l’irrigazione è stata poco attenzionata in una regione caratterizzata da colture tradizionalmente meno esigenti in termini di risorsa idrica, ma il cambiamento climatico impone nuove strategie”, aggiunge Lisi spiegando che il Consorzio ha lavorato in sinergia con Regione Toscana, Autorità di Bacino Appennino Settentrionale e Ministeri per ottenere i finanziamenti necessari e cominciare a sviluppare infrastrutture idriche indispensabili per consegnare l’acqua alle imprese agricole.

Oltre ai distretti già avviati, il Consorzio ha in programma nuovi progetti, tra cui la realizzazione del Distretto 38-39 nell’area di Montepulciano e il miglioramento dell’efficienza dell’intero sistema irriguo esistente all’interno del Sistema Occidentale di Montedoglio. In tutto oltre 70 milioni di euro di progetti a caccia di risorse per poter prendere forma. “Con la conclusione del suo incarico, Francesco Lisi lascia un Consorzio proiettato verso nuove sfide.

Il passaggio di testimone segna l’inizio di una nuova fase per l’ente, che continuerà il suo percorso di crescita e consolidamento al servizio del territorio e delle comunità locali”, commenta la Presidente Serena Stefani, ringraziando il Direttore uscente per l’attività svolta. Al posto di Lisi è arrivato l’architetto Fabio Zappalorti, già direttore generale del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e di ANBI Toscana. Il suo sarà un incarico temporaneo, in attesa della nomina del Direttore Generale da parte del Presidente della Regione Eugenio Giani di intesa con la Presidente Stefani.

“Ringrazio il Presidente del Consorzio 6 Toscana Sud Federico Vanni per aver messo a disposizione dell’ente che presiedo una persona capace, esperta e con un’elevata conoscenza del mondo consortile per sostituire temporaneamente il Direttore uscente che, dal 1 aprile, è in pensione.

Potremo così continuare a lavorare senza rallentamenti né interruzioni, in un momento strategico per il nostro Consorzio, impegnato nella progettazione degli interventi di manutenzione ordinaria e nel completamento di tanti lavori straordinari, tra cui il primo stralcio del Distretto irriguo n. 23 per 7 milioni di euro.

Il sistema della bonifica ha dimostrato ancora una volta di saper condividere necessità e soluzioni con grande spirito di servizio e collaborazione”, conclude Stefani dando il benvenuto al nuovo direttore al quale augura buon lavoro.