CLAUDIO ROSELLI
Cronaca

Dipendenza da gioco d’azzardo. Le testimonianze di chi si è salvato

Domani a Sansepolcro il primo di una serie di incontri con gli operatori del Serd: dalla prevenzione all’aiuto

ll dottor Marco Baldi, responsabile del Ser.D. Valtiberina. Domani un incontro di informazione e sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico

ll dottor Marco Baldi, responsabile del Ser.D. Valtiberina. Domani un incontro di informazione e sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico

"Più gioco, meno azzardo": focus sulla prevenzione di una fra le dipendenze più diffuse. Si terrà domani, venerdì 21 marzo alle ore 18, nei locali del centro di aggregazione sociale Bellavista di Sansepolcro un incontro di informazione e sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico. L’evento rappresenta il primo appuntamento pubblico del già citato progetto "Più gioco meno azzardo", iniziativa promossa dal Servizio Dipendenze (Ser.D.) Valtiberina con il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione di numerosi partner del territorio. Dopo i saluti del presidente del centro e un’introduzione di Arci Arezzo, si entrerà nel vivo con un approfondimento sul gioco d’azzardo nella storia curato da Andrea Merendelli. Le testimonianze di chi è riuscito a superare la dipendenza saranno invece al centro dell’intervento dell’associazione "Mi rimetto in gioco", gruppo di auto-aiuto che da vent’anni supporta giocatori d’azzardo e familiari. A seguire, gli operatori del Ser.D. illustreranno le caratteristiche del fenomeno in Valtiberina e i percorsi di supporto disponibili. Spazio poi a una fase di dialogo con il pubblico presente, prima del buffet conclusivo.

L’appuntamento fa parte di un calendario di iniziative che nel 2025 coinvolgerà la Valtiberina con incontri pubblici, attività educative e laboratori rivolti a giovani e adulti. Tra le iniziative in programma un temporary shop per distinguere tra gioco sano e azzardo, un evento per le scuole e per i ragazzi dai 18 ai 29 anni che si svolgerà durante il Festival dei Cammini di Francesco, oltre a numerose altre attività di sensibilizzazione. "L’incontro del 21 marzo e quelli che seguiranno negli altri comuni – spiega il dottor Marco Baldi, responsabile del Ser.D. Valtiberina – saranno un’occasione di confronto e informazione su un fenomeno che rappresenta una sfida per la salute pubblica e il tessuto sociale. È essenziale fornire strumenti di prevenzione e contrasto a persone di tutte le età". "La prevenzione del gioco d’azzardo è un tassello chiave nella programmazione operativa annuale della Valtiberina – sottolinea Giampiero Luatti, direttore della zona distretto".