CLAUDIO ROSELLI
Cronaca

Due Mari, spuntano reperti. Lavori verso un altro stop

Si tratta di ritrovamenti dell’epoca etrusca, appartenenti a famiglie romane. La scoperta nei pressi di Citerna con ripercussioni anche sul tratto toscano.

I reperti archeologici trovati sulla E78, nei pressi di Citerna

I reperti archeologici trovati sulla E78, nei pressi di Citerna

Reperti archeologici che spuntano proprio in prossimità del tracciato definito dal progetto: la storia infinita della E78 in Alta Valle del Tevere si arricchisce di un altro capitolo che sicuramente non contribuirà a snellire i tempi. Il rinvenimento è avvenuto nel territorio del limitrofo Comune umbro di Citerna, ma le ripercussioni sono inevitabili per il versante toscano. Si tratta di due porzioni di mura che potrebbero risalire all’epoca romana: sono stati gli incaricati di effettuare i sondaggi a fare di recente la scoperta.

Una delle due strutture murarie è costruita con pietre posate a secco, l’altra in calcestruzzo e con una larghezza maggiore; si chiama Rosciano lai piedi della collina di Citerna nella quale le mura sono venute alla luce mentre si stava procedendo con un’operazione di scavo. Peraltro, siamo all’altezza di quella che dovrebbe essere l’uscita in direzione di Pistrino e Selci Lama della galleria di 2900 metri prevista per aggirare la collina e limitare l’impatto ambientale.

I tre pali di legno trovati sono stati l’indizio chiave: qualche decina di metri più avanti del primo scavo, infatti, c’erano la porzione lunga quasi cinque metri e l’altra composta da pietre più grandi e dal calcestruzzo; a parere degli archeologi, chiamati a visitare il sito e a verificare l’entità di quanto trovato, si tratterebbe delle mura di una villa gentilizia appartenente a un qualche nobile romano: questa la versione fornita, dal momento ch ela tecnica di realizzazione della parte più importante è quella classica della case di rappresentanza di famiglie nobili vissute nell’età della Roma antica.

A questo punto, sui due scavi si continuerà a indagare: magari, la Soprintendenza dell’Umbria potrebbe suggerire un’ulteriore analisi della situazione, tantopiù che la stessa zona – dove un tempo c’erano stati insediamenti etruschi e romani – sarebbe stata attraversata da una strada di epoca, sempre romana, che avrebbe collegato con un piccolo nucleo abitato. Dopo questa sorpresa, lo scetticismo sui tempi di realizzazione della "Due Mari" è destinato a risalire.