LUCIA BIGOZZI
Cronaca

"Francesco, la tua statua ti aspetta". Uno scultore l’ha appena completata e ora sogna solo di consegnargliela

Gallorini era a Roma insieme alla delegazione di Foiano: gli hanno donato un’immagine di cartapesta. L’altra opera è pronta, ha imparato dagli scalpellini vaticani. "Beh, i preti servono a qualcosa" la risposta di Bergoglio.

Filippo Gallorini accanto alla sua opera: lo stemma papale in bassorilievo che ha dedicato a Papa Francesco

Filippo Gallorini accanto alla sua opera: lo stemma papale in bassorilievo che ha dedicato a Papa Francesco

Ha un sogno nel laboratorio sotto casa dove dà forma al marmo e trasforma la materia prima in opere d’arte. "Vorrei consegnare al Papa la mia opera". C’è un filo sottile che lega Filippo Gallorini al pontefice: lui ha 26 anni, la sua prima cattedra al liceo artistico di Sansepolcro e un’esperienza in Vaticano alla Scuola di arti e mestieri, che proprio Francesco ha voluto riaprire.

"Grazie alla sua decisione, ho avuto la possibilità di condividere con altri giovani, sei mesi di formazione a tu per tu con la storia dell’arte vaticana e i tesori della basilica di San Pietro". Un tempo era la scuola degli scalpellini del Papa, oggi un "laboratorio aperto e stimolante" per chi come Filippo ha scelto la scultura e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Carrara "che mi ha dato solide basi sulla tecnica scultorea del marmo", spiega mentre rientra a casa dopo la lezione di discipline plastiche al liceo con i suoi studenti, poco più giovani di lui. L’esperienza romana lo ha spinto a "manifestare la mia gratitudine al Papa per la decisione di riaprire la Scuola realizzando uno scudo papale realizzato in tutte le sue componenti originarie.

"Ho pensato a un’opera che celebrasse la rinascita della Scuola; ho cercato di consegnarla al pontefice ma non ci sono ancora riuscito". Non molla l’obiettivo Filippo, anche se "in questi giorni sono preoccupato come tutti per la salute del Papa che ho avuto modo di incontrare meno di un mese fa". La sofferenza di oggi che costringe il Papa in un letto di ospedale, solo qualche settimana fa era la gioia dell’incontro, in Sala Nervi per l’udienza del mercoledì con i fedeli. Filippo Gallorini c’era, insieme al vescovo Andrea e alla delegazione dei maestri cartapestai del Carnevale di Foiano (con i presidenti di quattro cantieri), guidati dal sindaco Iacopo Franci. "Una giornata speciale, abbiamo consegnato al Papa la piccola statua che lo raffigura che ho realizzato in cartapesta. Gli ho detto che avevo frequentato la Scuola di arti e mestieri e lui con la sua ironia ha esclamato: “Bene! Anche i preti fanno qualcosa di buono”. Custodisco l’immagine di una bella persona, un rivoluzionario della Chiesa, coraggioso artefice di un cambio di passo necessario, anche per il momento storico-culturale che stiamo vivendo". Nel suo laboratorio Filippo dà forma alla materia prima col pensiero rivolto a quell’incontro e alle ore di attesa che, oggi, tengono il mondo col fiato sospeso.

Lucia Bigozzi