
Un’ordinanza sindacale del Comune di Anghiari preannuncia. la sospensione dell’attività, che al momento. ha 12 posti in totale
di Claudio RoselliANGHIARI"Dobbiamo far rimanere in piedi la residenza assistita "Villa La Ripa" di Anghiari, che rischia la chiusura e dotarla delle necessarie strutture per l’assistenza anche alle persone non autosufficienti: ce n’è grande bisogno in questo momento". Un appello accorato che proviene dalla dottoressa Angela Pellicanò, coordinatrice dell’Aggregazione Funzionale Territoriale per la Valtiberina della Asl Toscana Sud Est e dei medici di base. Un’ordinanza sindacale del Comune di Anghiari preannuncia infatti la sospensione dell’attività.
L’elevata percentuale di anziani nel comprensorio (buon segno, per carità!) ha aumentato le necessità delle famiglie per patologie croniche e disabilità, esaudite solo in parte dall’assistenza domiciliare, non dimenticando che le condizioni fisiche e di salute delle persone anziane rischiano di cambiare all’improvviso; le strutture esistenti (a Sansepolcro ci sono il "San Lorenzo" e "Villa Serena") non bastano più, la rsa di Anghiari dovrebbe coprire anche altri Comuni e le liste di attesa si allungano invece di ridursi.
"Villa La Ripa" di Anghiari, che ha 12 posti in totale, deve ancora attrezzarsi e quindi qualche ospite che entra autosufficiente potrebbe non essere più tale dopo un po’ di tempo ed essere costretto a lasciarla, in base a precise valutazioni della commissione competente. Un quadro generale che influisce anche sul funzionamento dell’Ospedale di Comunità, all’interno del plesso sanitario della Valtiberina a Sansepolcro; in esso, che conta in totale una decina di posti, possono arrivare pazienti dai reparti che finiscono con l’essere trattenuti oltre le due settimane di permanenza previste.
"Esistono anche le strutture a pagamento e con rette mensili alquanto elevate – ricorda la dottoressa Pellicanò – che diventano economicamente insostenibili per alcune famiglie. Ecco perché vorremmo che si facesse il possibile per salvare "Villa La Ripa", dove peraltro i costi sono più accessibili e il trattamento è ottimo: l’atmosfera è praticamente familiare".