
matteo cassi
Arezzo, 15 dicembre 2019 - Giovani autori crescono. E vincono premi. Lui è Matteo Cassi, aretino classe '89 che si è aggiudicato il primo premio al concorso letterario istituito dal Senato della Repubblica il “Premio Internazionale Mario Luzi”, nella categoria “Italia dell’avvenire” per narrativa inedita. "Il libro con il quale ho vinto il premio è un'opera prima e si chiama “Il Furibondo” - spiega lo stesso autore - si tratta di una serie di racconti ambientati nella campagna toscana, ispirati al piccolo paese dove vivo, che hanno come protagonista un anziano signore arcigno e scontroso caratterizzato da una rabbia vulcanica. Sebbene egli sia vecchio, è in realtà una incarnazione della mia generazione, quella appena prima dei cosiddetti millennial, una generazione di passaggio nella quale si mescolano speranze disattese nel futuro, ad un legame né troppo forte né troppo debole con il passato. Ciò provoca un disorientamento che da una parte produce rabbia ( espressa ad esempio anche attraverso la scelta antipolitica) dall’altra invece crea un senso di vecchiaia e lontananza rispetto alle nuove generazioni che pur avendo una manciata di anni in meno, sono diametralmente opposte ai nostri bisogni, distanti e incomprensibili alla nostra lente di osservazione. Il tutto è trattato comunque con tono ironico e senza mai porre l'attenzione sulla contemporaneità, come se le storie avvenissero in un tempo sospeso, come sospeso è il tempo della nostra campagna, ancora scandito dai ritmi agricoli, in netto contrasto con l’accellerazione temporale che produce questo momento storico". Con il libro Matteo Cassi, un romanzo strutturato in forma di racconti connessi, ha vinto il premio “Italia dell’avvenire”, ovvero la sezione narrativa del Premio Internazionale Mario Luzi, patrocinato dal Senato della Repubblica e istituito dalla omonima fondazione alla morte del poeta e letterato italiano.
L’autore è un artista aretino, autore sia letterario che musicale, che sta attualmente lavorando come autore per Sky ed ha composto la musica e la sigla del programma Piacere Maisano, è direttore musicale della compagnia internazionale di teatro Bamsemble Company, per cui firma e riproduce dal vivo la colonna sonora degli spettacoli e vanta collaborazioni in ambito musicale che vanno dal produttore americano Ron Nevison (Led Zeppelin, Rollig Stones) alla musica per il Programma Le Iene su Mediaset.
Nato ad Arezzo il 1 marzo 1989, Matteo si è diplomato al liceo classico Francesco Petrarca. E poi laureato in Antropologia ed ha infine conseguito la laurea magistrale in Storia alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma. "Scrivo per passione e adesso anche per lavoro - spiega Matteo - sia dialoghi per produzioni in cantiere, che appunto libri di narrativa. Di lavoro faccio colonne sonore, sono quindi un musicista, ho iniziato nel 2011 vincendo un premio a Los Angeles (Miglior singolo al debutto ai Los Angeles Music Awards) col mio gruppo Walden Waltz, da qui ho iniziato a collaborare con la televisione producendo un archivio musicale per il programma di Italia 1 Le Iene. Ho vinto insieme al Maestro Giovanni Fabiani il Premio Veretti 2014 per composizione orchestrale contemporanea e sono direttore musicale della Compagnia internazionale di teatro Bämsamble Company, per la quale ho scritto ed eseguito dal vivo nei teatri italiani la musica dello spettacolo “Salt. The Marvellous Puppet show”".
Oltre ad altre colonne sonore per Sky Atlantic (come la serie documentari” Il racconto del reale”) e al primo premio del concorso Campari per la 75 mostra del cinema di Venezia, adesso Matteo Cassi collabora con il programma Piacere Maisano, del quale insieme a Filippo Milanesi ha realizzato musiche e sigla. E proprio per il programma di Tv8 adesso sta preprando la prossima stagione.