Sono state attivate le procedure di bonifica dei siti inquinati da Keu. Tra questi anche l’impianto di gestione inerti della Lerose Srl nel comune di Bucine. Si entra quindi in una fase operativa che si concluderà con gli interventi di ripristino ambientale, in linea di massima entro la fine del 2025. Mentre da un lato prosegue il filone processuale, con l’udienza preliminare del processo Keu che è stata rinviata al 14 marzo, dall’altro si entra nel vivo delle procedure di bonifica.
Sempre nel territorio comunale di Bucine c’è un altro sito inquinato, il cantiere Tozzi, ma in questo caso il proprietario si è assunto l’onere delle operazioni di bonifica. A maggio 2024 è stato approvato il progetto di messa in sicurezza permanente del sito e i lavori sono in corso di realizzazione. Non solo Bucine, visto che è interessata dalla vicenda anche la vicina Terranuova. Nella discarica di Podere Rota è stata confermata l’assenza di contaminazione, per cui non sarà necessario ricorrere alla bonifica.
Ciò che resta in piedi è un altro procedimento che riguarda la Sp 7 di Piantravigne, dove i superamenti dei limiti di legge per cromo e cromo VI sono stati imputati alla contaminazione delle terre di riporto utilizzate per la realizzazione della variante della nuova strada ed è stato chiarito che non esiste alcuna correlazione con la gestione del vicino impianto di smaltimento rifiuti. Le sostanze rivenute sul terreno della strada - cromo, arsenico, selenio e boro - potrebbero provenire proprio dall’impianto Lerose di Bucine.