
Quest’anno a Kilowatt festival dall’11 al 19 luglio a fare da madrina ci sarà Raffaella Giordano, coreografa, danzatrice e pedagoga protagonista di un ricco programma di eventi
Kilowatt Festival, giunto alla 23esima edizione, si terrà da venerdì 11 a sabato 19 luglio prossimi e di nuovo esclusivamente a Sansepolcro, dove già la rassegna era tornata per intero lo scorso dopo il biennio precedente diviso con Cortona. Come sempre, la manifestazione internazionale di teatro, danza, performance e musica ha per organizzatore l’associazione culturale CapoTrave/Kilowatt e i direttori della kermesse, Lucia Franchi e Luca Ricci, scelgono per ogni edizione un artista o una compagnia del panorama nazionale con i quali sviluppare una serie di appuntamenti centrati sulla loro opera; quest’anno non vi sarà il padrino ma la madrina del festival: Raffaella Giordano, coreografa, danzatrice e pedagoga, protagonista di un ricco programma di eventi volti ad approfondire la sua visione artistica e il suo contributo alla scena contemporanea.
La Giordano succede in questo ruolo ai vari Mariangela Gualtieri, Ermanna Montanari, Virgilio Sieni, Roberto Latini, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Pippo Delbono, Antonio Latella, Sandro Lombardi e Federico Tiezzi. "È un onore per noi e per il festival – hanno dichiarato Lucia Franchi e Luca Ricci - che Raffaella Giordano abbia accettato il nostro invito come madrina di Kilowatt 2025: seppur Raffaella abbia sempre mantenuto una posizione un po’ defilata e mai troppo centrale nella ricerca di visibilità, siamo di fronte a una delle artiste che è stata ed è tra le più influenti del panorama nazionale del teatro-danza, sia per il tipo di linguaggio innovativo e profondamente personale ed emotivo che ha caratterizzato tutta la sua produzione, sia per il sotterraneo e costante anelito formativo con cui da anni ha formato decine di nuovi artisti della scena, al confine tra danza e teatro, molti dei quali sono divenuti tra i più influenti creativi del presente".
Protagonista della danza europea, Raffaella Giordano si è formata come allieva e interprete con Carolyn Carlson e Pina Bausch e nel 1985 è co-fondatrice del collettivo Sosta Palmizi. Dal 1986 inizia un suo personale percorso di ricerca dando vita a numerose opere corali e solistiche, ricevendo numerosi riconoscimenti, fra i quali il prestigioso Premio Speciale Ubu con lo spettacolo Quore, per un lavoro in divenire (2000).
Tra gli eventi in programma al festival: Tu non mi perderai mai, solo con Stefania Tansini che danzerà una delle opere più misteriose e radicali della Giordano; il convegno dedicato all’opera della coreografa e coordinato dal professor Alessandro Pontremoli.