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Protesta dei magistrati a Firenze
Anche il tribunale di Arezzo si fermerà per un giorno. I magistrati aretini oggi parteciperanno allo sciopero indetto dall’ Anm, l’associazione nazionale magistrati: molte udienze in programma è probabile che saltino e vengano rimandate. Ed è proprio l’organismo che raggruppa le toghe a renderlo noto tramite un comunicato a firma del giudice per le indagini preliminari Stefano Cascone, che è presidente della sottosezione Anm di Arezzo. La mobilitazione è un segno di protesta contro la separazione delle carriere proposta dal Governo.
"Intendiamo esprimere una ferma opposizione alla riforma che minaccia di compromettere l’imparzialità e l’indipendenza della magistratura, creando un sistema giudiziario meno equilibrato, più vulnerabile alle interferenze esterne e quindi, meno attento alle garanzie dei cittadini", spiega Cascone. "In particolare, si ritiene che il progetto di riforma, anziché risolvere i reali problemi legati all’amministrazione della giustizia - come la profonda mancanza di personale e di dotazioni adeguate - sia finalizzato principalmente a minare l’indipendenza della magistratura nel suo complesso e, in modo particolare, quella del pubblico ministero nella misura in cui vuole determinare l’attrazione di quest’ultimo verso il potere esecutivo", prosegue il giudice. "La riforma, inoltre, sottrarrà al Consiglio superiore della magistratura la funzione disciplinare, che (esclusivamente per la magistratura ordinaria) verrà affidata ad un’Alta Corte a forte composizione di nomina politica, con il rischio di condizionamento sullo svolgimento dell’attività giurisdizionale". " Infine, e sempre con esclusivo riferimento alla magistratura ordinaria, i membri di nomina giudiziaria che comporranno il Consiglio Superiore della Magistratura saranno estratti a sorte, quando invece i componenti di nomina parlamentare continueranno ad essere eletti dal Parlamento. In tal modo viene annullato il potere di scelta democratica dei propri rappresentanti da parte dei magistrati".
Fa eco a Cascone il giudice Filippo Ruggiero che spiega: "La riforma ci preoccupa perché incide sui diritti dei cittadini. Temiamo che possa aprire la strada ad un pubblico ministero che diventi soggetto alla politica di turno: il contesto attuale ci fa intravedere questo pericolo". E sulla possibilità che si possa cambiare ruolo da giudice a pubblico ministero, Ruggiero ci dice: "Si tratta di una possibilità limitata già oggi; ma comunque è un arricchimento personale, ci dà una visione d’insieme del lavoro". In occasione dello sciopero, l’Anm Toscana organizzerà una manifestazione al Tribunale di Firenze, oggi alle 11:00.
Luca Amodio