LUCIA BIGOZZI
Cronaca

Lorenzetti, un ritorno da applausi. Il sindaco: evento al rientro in Pieve. Mostre, Della Gatta erede di Vasari?

Fioccano le idee dopo il successo. Già d’estate la personale di un grande scultore del ventesimo secolo. Evento bis a gennaio: un altro gigante del Cinquecento oppure gli artisti del Novecento legati a Piero.

Le restauratrici del Polittico all’inaugurazione della mostra alla National Gallery

Le restauratrici del Polittico all’inaugurazione della mostra alla National Gallery

Una mostra internazionale aprirà il nuovo anno danzando su due palscoscenici: il Novecento italiano e i suoi maestri, con un richiamo speciale a Piero della Francesca, oppure ancora un viaggio nel Rinascimento. Nel frattempo, è in cantiere un grande evento per salutare il ritorno in Pieve del Polittico del Lorenzetti, tra la fine di luglio o in alternativa all’alba di settembre. Un omaggio alla "star" dopo un giro del mondo straordinario, perchè tutto il mondo ha ammirato il capolavoro, protagonista assoluto della rassegna sulla pittura senese del Trecento, prima nelle sale del Metropolitan Museum di Ney York e adesso alla National Gallery di Londra (fino al 22 giugno).

Un "bentornato" al quale l’amministrazione comunale sta lavorando insieme alla Curia (proprietaria dell’opera): e siccome il successo merita un’accoglienza in grande stile dopo quasi un anno oltreoceano, sarà realizzata una nuova illuminazione e pure un basamento adatto a valorizzare ogni dettaglio della Pala di Pietro Lorenzetti (dono del Rotary).

Un lavoro di squadra, seguito passo passo dal sindaco Alessandro Ghinelli, tra i protagonisti della trasferta anglosassone, che nelle prossime settimane volerà a Londra per visitare la mostra. "Sono in contatto con la direttrice Caroline Campbell ed è entusiasta del ritorno di interesse e di visitatori". Del resto, è lo stesso entusiasmo che si legge sui media del Regno Unito. The Guardian : "Uno spettacolo mozzafiato sulla fase in cui l’arte occidentale ha preso vita". Il Times titola: "Uno spettacolo imperdibile". E il Telegraph aggiunge: "Una sequenza di colpi artistici sbalorditivi".

Ma nella pentola di Palazzo Cavallo bolle altro. In estate, probabilmente a luglio, Fortezza e Galleria d’arte moderna saranno quartier generale di una rassegna dedicata alla scultura in bronzo, con le opere di un autore del territorio. E ancora: dopo il successo della mostra internazionale su Vasari, a Palazzo Cavallo si ragiona su un evento di livello, in grado di affascinare visitatori da tutto il mondo e dall’Italia così così come accaduto per il "viaggio" dentro le opere e gli scritti del genio aretino.

"Non sarà facile, eguagliare il primato di Vasari, ma per il 2026 - tra gennaio e marzo - stiamo pensando a un altro progetto ambizioso che consolidi il ruolo della città tra le destinazioni più gettonate anche per il turismo culturale" spiega il sindaco. Non svela ciò che ancora è nel "laboratorio" delle idee ma si sa che la scelta finale ricadrà su due filoni: il Novecento italiano coi grandi maestri dell’arte e una "chicca" dedicata a Piero della Francesca: l’idea è quella di una circumnavigazione attorno al padre del Rinascimento che non potrà che avere il suo fulcro sugli affreschi della Leggenda della Vera Croce, nella basilica di San Francesco.

Il secondo filone sotto la lente del Comune è quella grande fucina di capolavori che è stato il Cinquecento. Chi sarà il protagonista del 2026? Top secret il nome anche se nella rosa degli artisti aretini potrebbe rientrare Bartolomeo della Gatta che lavorò tra Arezzo e Urbino e frequentò Piero della Francesca. "L’obiettivo è promuovere un evento di grande prestigio e respiro internazionale. Lavorando su Vasari abbiamo toccato con mano la sua straordinaria poliedricità: è stato un leader culturale del suo tempo, pittore prolifico con le sue caratteristiche stilistiche e grande architetto. È stato sopratutto il primo storico dell’arte. Celebrarlo è stato entusiasmante e impegnativo, ma alla fine il risultato ha accontentato tutti". Ora si punta al bis.