
Patrizio Bertelli ha rilanciato lo storico ristorante: ora l’apertura del giardino d’estate
Il commercio frena, mister Prada accelera. Patrizio Bertelli da qualche anno indossa anche la tuta da super eroe, impegnato a salvare o rilanciare pezzi di memoria aretina. La memoria di una città, la sua personale, di uomo di Colcitrone cresciuto nel cuore del centro.
È la veste con la quale ha salvato la Pieve e la sua facciata, ha strappato la Buca di San Francesco dall’oblio nel quale era caduta, ha rilevato il Caffè dei Costanti, ha perfino impedito la chiusura di un’edicola, che ormai oggi è tra le ultime di tutto il centro storico. Da perfezionista estremo ora sta lavorando alla riapertura di tutto il kit a sua disposizione. La prossima mossa è imminente: aprirà lo spazio esterno alla Buca di San Francesco. Pranzi e cene nel giardino, ricavato nella corte interna del palazzo e al quale i suoi tecnici sono al lavoro da tempo. Il taglio del nastro è annunciato, sia pur con prudenza, entro Pasqua. Aveva aperto il ristorante per il suo compleanno, il 6 aprile, ora lo allargherà all’esterno sempre intorno alla stessa data.
È uno dei locali nei quali tra gli altri si ferma a mangiare volentieri anche Antonio Conte, il tecnico plurivincitore e anche quest’anno in corsa per lo scudetto a Napoli: l’ultima tappa alla Buca l’ha fatta solo pochi giorni fa. Ed è il locale nel quale lo stesso Bertelli si ferma, spesso e volentieri. Anche dopo aver aiutato i suoi amici della Capannaccia a riaprire i battenti, salvando una delle location delle sue cene aretine.
E i Costanti? Tra tutte è forse l’operazione più attesa, il bar storico è davvero il fiore all’occhiello della città. Bene, qui i tempi sono scivolati un po’ avanti ma entro l’anno il regno del gattò, il tipico dolce aretino, sarà di nuovo in partita. Intanto alla Pieve sono partiti i lavori sulla facciata: sarebbe stato impossibile senza il milione di euro a fondo perduto concesso alla diocesi. E grazie a lui le transenne che coprono uno dei capolavori aretini non avrebbero avuto alcuna chance di essere smontate entro l’anno. Poco sopra, duecento metri e passa la paura, sono iniziati i lavori agli ex uffici giudiziari di Palazzo Carbonati: nei progetti dello storico skipper di Prada destinato a diventare un albergo davvero di lusso, coprendo un target un po’ scoperto nella macchina dell’accoglienza aretina.
Siamo ancora alla fase di consolidamento della struttura, i tempi di ristrutturazione saranno un po’ lunghi. Ma chissà che da qui ad allora l’uomo di Colcitrone non piazzi qualche altro colpo. Magari sempre ispirato da un amico e legale di fiducia, quell’avvocato Giovanni Gatteschi finora sempre decisivo nelle mosse da "profeta in patria" dell’imprenditore. Che ha rispolverato dopo anni la sua passione, comunque mai negata, per una città che è nella sua infanzia e nel suo dna. La prima prova l’aveva data qualche anno fa, ormai parecchi, quando aveva accettato l’assist dell’allora sindaco Fanfani per contribuire al rifacimento della Fortezza e dei ritrovamenti straordinari fatti sul tetto aretino. Poi una pausa: ma da quando i suoi impegni nell’azienda si sono in parte allentati, c’è stata un’escalation di attenzioni. Che sta per circolettare nel calendario un’altra data forte: l’allargamento della Buca, nel cuore di piazza San Francesco. O forse Bertelli, chi sa...
Lucia Bigozzi