
provveditore dell’ufficio scolastico aretino, Lorenzo Pierazzi
Arezzo, 4 aprile 2025 – Anche quest’anno le iscrizioni alle scuole superiori hanno confermato la predominanza dei licei, ma un dato significativo emerge con forza nella nostra provincia: l’ottimo riscontro del modello 4+2 fra gli istituti tecnici. Un modello, che mira a formare tecnici altamente specializzati e che ha trovato un terreno fertile nelle scuole superiori locali, dove ha suscitato un grande interesse. Ben otto sono aretini, la maggioranza assoluta di quelli attivati in tutta la regione. Dove? Tre all’istituto Margaritone-Vasari, uno all’Isis Galilei di Poppi, uno all’Isis Vegni di Cortona, e ancora: all’istituto ominicomprensivo Fanfani Camaiti di Pieve Santo Stefano, al Marcelli di Foiano e infine all’istituto G. da Castiglione di Castiglion Fiorentino.
Il modello "4+2" prevede un percorso innovativo che consiste in quattro anni di formazione in ambito tecnico e professionale, integrati da esperienze pratiche in collaborazione con le imprese e gli ITS Academy. Il biennio successivo si concentra su una specializzazione ulteriore, che porta a un diploma altamente qualificato, pronto per il mondo del lavoro. "La sperimentazione nasce con l’obiettivo di formare figure professionali con competenze pratiche e teoriche avanzate, capaci di inserirsi rapidamente nel mercato del lavoro. Tecnici che sono una via di mezzo tra il diplomato e il laureato, con competenze altamente specializzate in settori chiave" spiega il dirigente del Margaritone, Renzo Izzi. "Nel prossimo anno scolastico, la nostra scuola avrà 3 classi 4+2, una prima e una seconda classe di 2industria e artigianato per il Made in Italy", meglio conosciuto come "orafi, e una classe di "Trasporti e logistica conduzione mezzi aerei".
Profili scelti dopo aver studiato le necessità del nostro territorio e non solo, e cosa oggi vanno ricercando le aziende" continua Izzi. Come si struttura il modello 4+2? "Gli studenti del percorso quadriennale avranno a disposizione 37 ore settimanali, rispetto alle 32 ore dei tradizionali 5 anni. Il primo anno prevede attività in aula, mentre nel secondo anno gli studenti saranno coinvolti in stage aziendali, con una forte integrazione tra scuola e mondo del lavoro" spiega il dirigente. Soddisfazione anche da parte del provveditore dell’ufficio scolastico aretino, Lorenzo Pierazzi: "La scuola non deve essere vista come un semplice strumento per rispondere alle esigenze del mercato, ma come un contesto che valorizza le potenzialità di ogni studente, offrendo pari dignità tra il percorso universitario e quello tecnico-professionale.
In altri Paesi europei, come la Germania, la formazione tecnica superiore è già un pilastro fondamentale dell’istruzione, e il modello 4+2 si ispira proprio a queste esperienze consolidate".
E ancora: "Il modello 4+2 è un’opportunità importante per il futuro della nostra istruzione. Con un forte legame tra scuola, ITS e imprese, il percorso offre ai giovani la possibilità di acquisire competenze specializzate e spendibili immediatamente nel mercato del lavoro. La sperimentazione in corso rappresenta un passo significativo verso una formazione sempre più integrata e moderna, che guarda con attenzione alle esigenze delle aziende e alle opportunità future dei giovani".