GAIA PAPI
Cronaca

Pici e benedizioni da scudetto. Conte lancia la grande volata tra don Alvaro e buone cene

A tavola all’Agania tra i clienti: il primo aretino e gli asparagi raccolti all’alba. Il parroco amico racconta: "Siamo rimasti molto legati, è un piacere vederlo".

di Gaia Papi

Fine settimana tutto aretino per Antonio Conte, allenatore del Napoli, che ha approfittato della sosta del campionato di Serie A per tornare in una città che gli è rimasta nel cuore. L’ex tecnico della Juventus e della Nazionale italiana ha infatti trascorso qualche giorno ad Arezzo, luogo a cui è particolarmente legato sin dalla stagione 2006-2007, quando allenò la squadra amaranto. Arezzo, per Conte, non è solo un capitolo professionale, ma un posto ricco di affetti e amicizie che ha continuato a coltivare nel tempo. Tra questi, spiccano Michele Catalani, attuale addetto stampa della società del Cavallino, e Luca Veneri, ex giostratore del Saracino. Sono passati quasi vent’anni da quella stagione, ma il legame con la città e con le persone che ne hanno fatto parte resta saldo.

Accompagnato dalla moglie Elisabetta e da un gruppo di amici aretini, Conte ha approfittato della visita per godersi il meglio della città tra cultura, gastronomia e momenti di spiritualità. L’allenatore ha cenato alla Buca di San Francesco, pranzato all’Antica Osteria de l’Agania e si è concesso un aperitivo al Taste Food & Wine. Momenti di convivialità e relax, nei quali l’ex CT della nazionale azzurra si è mostrato disponibile con tutti i presenti, scambiando sorrisi, foto e autografi con i tifosi e con i clienti dei ristoranti. "Michele Catalani ci aveva anticipato che forse sarebbe venuto con Conte, ma quando lo abbiamo visto entrare è stato un gran piacere", racconta Gabriella Bianchi, in cucina con il suo staff alla storica l’Agania. "Era accompagnato da una decina di amici e, contrariamente a quanto pensavamo, ha preferito sedersi in mezzo a tutti i clienti, senza richiedere un’area riservata. Ha chiacchierato, riso e si è goduto la serata con grande semplicità". La cena è stata all’insegna dei sapori autentici della tradizione aretina. "Ha assaggiato l’antipasto con salumi nostrani, insalata e asparagi selvatici, raccolti la mattina stessa nel bosco. Di questi è rimasto particolarmente entusiasta, gli sono piaciuti tantissimo. Poi ha proseguito con i pici e, per chiudere in dolcezza, ha gustato un dessert tipico", spiega Gabriella.

Il week-end aretino di Conte non poteva concludersi senza un momento di raccoglimento. La domenica, infatti, l’allenatore ha partecipato alla messa nella Pieve di Santa Maria, officiata da Don Alvaro, il parroco che nel 2013 quando era allenatore della Juventus, volle a Torino per celebrare il suo matrimonio. "Siamo rimasti molto legati nel tempo, ci sentiamo spesso ed è sempre un grande piacere rivederlo", racconta Don Alvaro. Un ritorno che ha emozionato sia Conte che la città. Arezzo continua a occupare un posto speciale nel cuore dell’allenatore, e ogni visita rappresenta per lui un viaggio nei ricordi e negli affetti di un passato mai dimenticato.