LAURA LUCENTE
Cronaca

Polemica a Castiglion Fiorentino: il campo da calcio non soddisfa le aspettative

Il restyling del campo Faralli solleva critiche dalla minoranza. Il vicesindaco risponde sulle omologazioni e gli Europei 2032.

. vicesindaco Milighetti allo stadio comunale affida la replica a un video

. vicesindaco Milighetti allo stadio comunale affida la replica a un video

Nuovo botta e risposta tra la minoranza e l’amministrazione a Castiglion Fiorentino. Questa volta oggetto del contendere è il campo da calcio dello stadio Faralli che da poche settimane è tornato in funzione dopo un restyling del terreno di gioco. Secondo il gruppo di minoranza Rinascimento Castiglioni capitanato da Paolo Brandi i lavori non avrebbero fatto ottenere al campo le aspettative sperate. "Dopo mesi di lavori e 500 mila euro spesi, il nuovo campo sintetico è più piccolo del precedente", scrive Brandi. "Da 105x65 metri a 100x60. Una riduzione apparentemente minima, ma con conseguenze importanti, come è stato confermato in Consiglio Comunale: in Serie D servirà una deroga, mentre in Serie C non sarà omologabile. Inoltre, come dichiarato dal Sindaco, le squadre professionistiche preferiranno altre strutture per gli allenamenti. Questa modifica ha anche infranto le speranze di candidare Castiglion Fiorentino come training center per gli Europei 2032, un’opportunità di sviluppo e visibilità che due anni fa era stata celebrata dal Vicesindaco come irripetibile. Oggi quel sogno è svanito".

Immediata la replica del vicesindaco Milighetti che si affida a un video social. "L’impianto sportivo di Castiglion Fiorentino non è omologato per la serie A, serie B e lega Pro, ma è invece omologato per la serie D e per i campionati regionali di Eccellenza, Promozione e Categorie minori oltre che per Beretti, Primavera, under 19 nazionali e tutto il settore giovanile. La mancata omologazione per serie A, B e lega Pro non è dovuto soltanto a causa delle misure del terreno ma bensì per la mancanza di numerose altre caratteristiche dell’impianto così come previsto dal comunicato ufficiale della F.I.G.C. del gennaio scorso. Penso alle dimensioni delle tribune, la capienza, le dimensioni dei parcheggi, le via di fuga, l’illuminazione e molto altro. Questo significava stravolgere l’impianto con milioni di euro di investimento. Va fatto il passo secondo la gamba e pertanto è stato realizzato un terreno gioco in linea con le generali caratteristiche dell’impianto. Se poi andremo in serie A, B, o lega Pro ci adegueremo – commenta con una vena sarcastica Milighetti - ma per il momento visto che spendiamo soldi pubblici dobbiamo fare ciò che serve". Quanto alla questione dei mancati Europei 2032 Milighetti aggiunge: "l’assegnazione non è avvenuta all’Italia per l’intera manifestazione ma anche alla Turchia e pertanto gli impianti coinvolti saranno ridotti alla metà. In ogni caso la decisione avverrà per i campi principali nel 2026 e successivamente verranno scelti quelli relativi agli allenamenti in base anche ai 5 campi principali".

Laura Lucente