SOFIA ZUPPA
Cronaca

Protesta ad Arezzo: dibattito sui parcheggi al viale dei Ricercatori

Il comitato per la rinascita del Pionta organizza una protesta contro i parcheggi, ma gli studenti rispondono con una contromanifestazione.

Si accende il dibattito intorno ai parcheggi del Pionta

Si accende il dibattito intorno ai parcheggi del Pionta

La questione dei parcheggi lungo viale dei Ricercatori, nella zona universitaria adiacente al parco Pionta ad Arezzo, sta alimentando un dibattito sempre più acceso. Mercoledì il comitato per la rinascita del Pionta ha organizzato una protesta pacifica, lasciando finte multe sulle auto in sosta con lo slogan "Meno auto, più Vita". L’obiettivo è di liberare l’area dalle macchine, come primo passo per la riqualificazione del polmone della città. Tuttavia, molti studenti non ci stanno e annunciano una contromanifestazione.

Roberta, studentessa all’università, pur comprendendo la necessità di risanare la zona, contesta l’attacco ai parcheggi: "Il Pionta è un’area verde con un grande potenziale, ma il vero problema è il degrado. Inoltre, quello è solo uno degli accessi, non il principale". Evidenzia poi altre criticità: "Il parco è frequentato da persone poco raccomandabili, con episodi di spaccio e incuria. Erba alta, rifiuti e persino polpette avvelenate che rendono impossibile perfino portare i cani".

Molti studenti sottolineano l’uso necessario delle auto: "Veniamo da tutta la provincia o anche da Siena. Chi suggerisce di parcheggiare altrove non considera il costo aggiuntivo, dato che non esistono altri parcheggi gratuiti", denuncia un universitario. La proposta avanzata da molti è quella di realizzare un nuovo parcheggio gratuito, ad esempio nell’area di Campo di Marte, per risolvere il problema senza penalizzare chi studia e lavora.

Sui social la polemica divampa. Matteo scrive: "Se volete togliere le auto, costruite un parcheggio per studenti e lavoratori dell’ospedale, invece di fare volantinaggio inutile su politiche sterili". Alessio rincara: "Non si tratta di parcheggi abusivi, ma di spazi usati da lavoratori e studenti. Piuttosto concentratevi sulle siringhe che si trovano per terra". Unifest Arezzo aggiunge che la presenza di auto garantisce sicurezza, contrastando il degrado: "Non inquinano e non danno fastidio. Senza, il parco resterebbe deserto e ancora più pericoloso".

A intervenire è stato anche il Blocco Studentesco, che ha affisso una locandina all’interno del parco: "Il Pionta è più noto per il degrado che per il birdwatching. Prima di dichiarare guerra ai parcheggi, preoccupiamoci di chi lo frequenta con intenzioni più discutibili di uno studente in cerca di posto. In ogni caso, siamo disposti a parlare", conclude. "Adesso il parco è invaso da centinaia di volantini che sono diventati spazzatura sparsa ovunque". Questo un altro aspetto sottolineato dai più.