CLAUDIO ROSELLI
Cronaca

Sansepolcro: Fiere di Mezzaquaresima tornano con novità e tradizione

Le Fiere di Mezzaquaresima a Sansepolcro tornano dal 3 al 6 aprile con nuove proposte e tradizioni culinarie.

Il cibo la farà da padrone anche in questa edizione

Il cibo la farà da padrone anche in questa edizione

L’ora legale quest’anno è già entrata, perché la Pasqua cade il 20 di aprile e quindi la luce naturale sarà di compagnia per tutti i pomeriggi. Piazza Torre di Berta è a posto, nel senso che i lavori di ripavimentazione sono stati consegnati entro la data stabilita del 31 marzo. L’unico auspicio è che anche le condizioni atmosferiche siano favorevoli, nonostante una tradizione che vuole piovosa la prima giornata. Sansepolcro è pronta per riaccogliere l’ennesima edizione delle Fiere di Mezzaquaresima, che tornano dopo un anno abbondante (nel 2024 si tennero dal 14 al 17 marzo, ma d’altronde il riferimento è dato dalla Pasqua) e con una proposta arricchita, oltre che con uno scenario modificato a Porta Fiorentina dai lavori del pacchetto Pnrr nel frattempo eseguiti. Come sempre, si comincia il giovedì (3 aprile), con inaugurazione alle 10 a Porta Fiorentina e si termina la domenica (il 6), da qualche decennio divenuta quarta giornata effettiva nel programma della manifestazione, perché per lunghissimo tempo l’epilogo è stato il sabato, giorno che adesso è più che mai quello centrale, con il picco dei visitatori che invadono letteralmente il centro della città. I fichi secchi sono il prodotto e la delizia "storica" delle Fiere, così come la porchetta al giovedì, seppure con il tempo anche le piadine abbiano preso campo, visto anche l’arrivo in massa degli stand dalla vicina Romagna. Non dimenticando l’invitante profumo del croccante preparato al momento, che tenta molto il palato di chi passeggia e gli inevitabili brigidini.

Diverso, ma soprattutto migliore, il look del Borgo nel cuore del centro storico: oltre alla già ricordata piazza principale rimessa a nuovo in superficie, c’è un loggiato di Palazzo delle Laudi liberato dalle impalcature che per tre anni e mezzo lo hanno di fatto nascosto, per cui l’asse piazza Torre dei Berta-via Matteotti-piazza Garibaldi torna a essere quello preferenziale. L’asse del gusto - potremmo tranquillamente ribattezzarlo – perché è qui che si concentreranno le specialità culinarie locali e nazionali, con i "cooking show" proprio sotto il loggiato che stanno stuzzicando anche gli chef del posto. Insomma, il baricentro della manifestazione è destinato inevitabilmente a essere qui, in uno spazio affidato alla gestione di Confcommercio e Confesercenti.

Grazie in primis alle attività del settore gastronomico e a quelle dell’hobbistica e del collezionismo, salite da 9 a 25 e trasferite nel tratto di viale Vittorio Veneto modificato dai lavori, gli operatori sono complessivamente 29 in più rispetto a quelli dello scorso anno: 4 fra gli ambulanti tradizionali (che dunque passano da 157 a 161) e un incremento piuttosto marcato degli espositori, che da 75 sono saliti a 100. La continuità logistica dell’itinerario fino alle attrezzature per agricoltura e giardinaggio nel parcheggio di Porta del Ponte sono l’altra soluzione messa in atto per rendere più attraenti le Fiere. E allora, che la festa cominci!