
Da metà maggio torneranno i tavoli in via Roma per i weekend sotto le stelle
Le ramblas scaldano i motori e sotto il timido sole primaverile sono pronte a riaprire. Via Roma e via Crispi (fino all’incrocio con via Margaritone) a cielo aperto, l’asse del traffico trasformato in un infinito ristorante. I commercianti hanno presentato la domanda per far ripartire le chiusure al traffico dei mesi dei weekend pedonali e il Comune è pronto. Non c’è ancora la data definitiva sul calendario ma a quanto risulta l’assessore Chierici avrebbe già il suo bravo fascicolo da lanciare in giunta. Una soluzione dal nome esotico: ormai è passata alla cronaca come Ztl del weekend. Ipotesi? Quasi certezze. La data più probabile di chiusura della strada è quella di venerdì 16 maggio. E poi avanti tutta fino alla metà di settembre (escluso le date della Giostra). Lo stile è quello ormai rodato: chiusura di via Roma e via Crispi ogni venerdì e sabato, dalle 19 fino alle 24. E chiusura estesa ad altri angoli strategici del centro, compresa la parte alta di Guido Monaco, lì dove a volte la misura è saltata. Tra le aree protette ci sono anche strade del centro chiave: ad esempio via Mazzini, consentendo ai tavolini di invadere la strada. Una svolta maturata all’uscita del tunnel del Covid: ristoranti riaperti ma solo all’esterno, soprattutto nella prima fase. L’idea di conquistare le strade, condivisa dalle associazioni di categoria e dal sindaco Ghinelli, aveva permesso di anticipare la ripartenza. E pure di evitare antipatiche differenze tra quei locali che hanno un’uscita all’esterno e chi non ne ha. Il tavolino è uguale per tutti. E con il tempo quello che allora era imposto dalla legge è diventata una straordinaria opportunità di vivere il centro a 360 gradi.
E i tavolini all’esterno hanno finito per allargare gli spazi anche in periferia. Una caccia all’ultimo metro, una prova del fuoco riuscita nel finale del Covid e poi mille volte ripetuta nel tempo. Il quadro del provvedimento lo conosceremo solo quando sarà varato dalla giunta. Ma l’impressione è che non si distanzierà troppo dai confini di quello del 2024 e delle stagioni precedenti. E così nei percorsi della notte la pedonalizzazione interesserà anche strade comprese in Ztl A e B con l’individuazione di percorsi consentiti ai residenti per rientrare a casa. Oltre a Corso Italia e via Madonna del Prato, ci sono le strade che costeggiano piazza San Francesco, la parte alta di via Guido Monaco nella zona del teatro Petrarca, fino al tratto di via Cavour davanti al Liceo Classico e a piazza della Badia.
Diventa pedonale anche via San Lorentino, che da sempre si porta sotto la pelle l’anima della strada Ztl più lontana dal centro. Non è invece mai decollata la chiusura al traffico notturna anche della domenica, una soluzione via via caldeggiata da molti locali. Un’idea che si scontra con le forze della polizia municipale, per la quale le chiusure estive aggiungono un ulteriore carico a quelli che ha già tutti i giorni. Discorso diverso per altre varianti.
Una è scontata: la superchiusura al traffico della notte shopping, quella che la Confcommercio ogni anno organizza in centro nel sabato di partenza dei saldi di luglio, giù in calendario anche staviolta. Poi si tratterà di vedere se tra le esperienze confermate nell’estate 2025 ci sarà anche quella di via Vittorio Veneto, nella parte tra Campo Marte e piazza Rismondo, a ridosso di Saione.
Un anno fa la chiusura al traffico si era concentrata su quattro tappe precise, quattro venerdì estivi, due a giugno e due a luglio. Un’esperienza riuscitissima e che aveva ridato verve ad una strada che nel tempo qualche colpo lo ha perso. Chissà se avrà una seconda occasione nella città che aggiunge posti a tavola.