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L’allenatore dell’Arezzo Cristian Bucchi
Se la vittoria di Rimini segnerà una svolta vera in questo finale di stagione dell’Arezzo lo capiremo alla riprova del campo nelle prossime settimane. In questo senso il calendario offre un’opportunità importante. Le prossime cinque giornate, infatti, metteranno di fronte agli amaranto cinque avversari che navigano nella bassa e classifica e quindi l’occasione, ghiotta, per provare ad infilare una striscia positiva, sulla scia del blitz in Romagna, e per cercare di migliorare l’attuale settimo posto in classifica in previsione dei playoff. Sulla carta un percorso morbido da qui a fine marzo.
Si comincia domani quando al comunale arriverà il Sestri Levante, penultimo, che a oggi sarebbe retrocesso in D insieme al Legnago perché con la quint’ultima, cioè il Perugia, c’è una forbice di 9 punti. Contro i liguri l’obiettivo è il ritorno alla vittoria casalinga che manca addirittura dal 16 dicembre.
A seguire, venerdì 7 marzo, è in programma la trasferta di Ferrara contro una Spal in forte difficoltà e attualmente coinvolta nelle sabbie mobili dei playoff. Il successivo turno infrasettimanale dell’11 marzo vedrà l’Arezzo ospitare il Carpi in piena lotta per evitare gli spareggi per non retrocedere. Il 15 marzo gli amaranto saranno di scena ad Ascoli, sulla carta l’avversario più insidioso di questo periodo anche se i marchigiani non sono mai riusciti a togliersi dall’anonimato di una stagione che li vede come una delle delusioni più cocenti del torneo.
Il mini ciclo di cinque partite in 22 giorni si concluderà il 22 marzo con la sfida al Milan Futuro. L’esperimento della squadra B rossonera, attualmente terz’ultima, non ha sortito gli effetti sperati e al momento si sta dimostrando un fallimento.
Cinque gare che possono, dunque, rappresentare l’ideale trampolino di lancio per riavvicinare le posizioni nobili della classifica così da giocarsi tutto nelle successive cinque quando invece gli amaranto saranno attesi tra le altre alla prova di Pescara ed Entella con il mezzo il derby contro il Perugia. Senza dimenticare la Pianese negli ultimi 90 minuti. Per l’Arezzo, dunque, tre settimane decisive per rilanciare le proprie ambizioni e - per dirla come Bucchi - tenere accesa quella piccola fiammella per la B.
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