
II Cavallino vuole lasciarsi alle spalle le ultime tre partite senza vittorie e schiera una formazione d’attacco. Ravasio ancora in forse, dietro il tridente Pattarello, Tavernelli e Guccione, che si gioca una maglia con Capello. .
La partita odierna contro la Torres segna per Cristian Bucchi l’esordio sulla panchina amaranto al Comunale. Una gara importante per lui e per l’Arezzo, senza vittorie da tre turni e con una classifica e un morale da rimpinguare. I sardi sono squadra di valore, imbattuta da nove turni ed efficace in trasferta, dove ha ottenuto 27 dei suoi 50 punti. Il Cavallino, per avere la meglio, dovrà contrapporre uno spirito battagliero e propositivo, come auspicato dal tecnico: "Non basta giocare bene. Serve portare in campo l’anima di una città e la passione della sua gente. Ad Arezzo si vive di competizione quotidiana, vogliono vedere una squadra che spinge e ci mette il giusto spirito. Dobbiamo partire da quello".
Parole forti di un allenatore che sta lavorando soprattutto sull’aspetto mentale, cercando di toccare le corde giuste per cambiare marcia. Poi ci sono le questioni di campo, dal tema tattico alla scelta dell’undici titolare. "Non mi piace parlare di numeri o moduli – afferma Bucchi – ma piuttosto di principi di gioco. Conta la qualità con cui occupiamo il campo. Non rinuncio a giocatori di qualità, a patto che si mettano al servizio della squadra".
Si può scommettere, quindi, di vedere una formazione votata all’attacco, con una prima punta di ruolo: "Mi piace giocare con un nove puro, un riferimento davanti", ha confessato il tecnico, centravanti lui stesso da calciatore. Non dovesse farcela Ravasio, da valutare fino all’ultimo dopo lo stop nel riscaldamento a Terni, non è da escludere l’impiego di Ogunseye, di cui il tecnico ha apprezzato il lavoro e lo spirito in settimana. Dietro la punta possono essere confermati Pattarello, Tavernelli e Guccione, che si gioca una maglia con Capello, soprattutto se in mediana Bucchi decidesse di rilanciare dal primo minuto il rientrante Damiani, a disposizione dopo una settimana di lavoro a pieno regime.
Con l’ex Udinese giocherebbe Mawuli, con Santoro e Renzi prime alternative e Chierico a disposizione per uno scampolo di gara. In difesa, davanti a Trombini, consueti ballottaggi tra Gigli e Gilli e Righetti e Coccia. Indisponibile il solo Settembrini. Distanze corte, ritmi alti, trazione anteriore e, soprattutto, animus pugnandi. Così può tornare grande l’Arezzo, a partire da oggi alle ore 15 contro la Torres.
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