
Francesco «Ciccio» Baiano ha vestito la maglia della. Sangiovannese per sei stagioni, compresa quelal della promozione in C1. Ora è allenatore del Poggibonsi
Nella nutrita schiera di ex presenti nel Poggibonsi che domenica sarà di scena al Fedini per affrontare la Sangiovannese di Alessandro Deri spicca, e non potrebbe essere altrimenti, Francesco "Ciccio" Baiano che in azzurro è stato sei stagioni durante le quali ha raccolto soddisfazioni a non finire, una promozione in C1 e tanto di quell’affetto da parte della tifoseria che ancora oggi, a distanza di tantissimo tempo, non lo ha certo dimenticato. Ora allenatore dei giallorossi sa bene che sarà tutt’altro che una festa nei 90 minuti durante i quali le due squadre si daranno battaglia sul rettangolo verde: "Avrei voluto arrivare a San Giovanni con due squadre ormai salve, in una classica festa anche tra i tifosi che sono gemellati da una vita. Purtroppo non sarà così, noi dobbiamo chiudere assolutamente il discorso salvezza e la Sangiovannese ha bisogno di punti per risalire in classifica. Sicuramente in campo sarà partita vera". Ma come lui stesso asserisce non sarà una domenica come tutte le altre: "Quando sono venuto a San Giovanni, non in veste di allenatore ma di addetto ai lavori, ho sempre provato grandi emozioni e domenica sarà così magari anche di più. Sono stato sei anni in maglia azzurra, il più grosso dispiacere è stata la morte di Casprini ma nemmeno dimentico con lui i successi e le soddisfazioni che abbiamo raccolto in tutte quelle stagioni, dove ho avuto l’onore di indossare l’azzurro. È un qualcosa di speciale per me questa maglia, in carriera ho girato tante società anche fuori dai confini italiani ma soltanto due sono rimaste del mio cuore: il Foggia e appunto la Sangiovannese. E sarà sempre così anche nel corso dei prossimi anni". Una lotta alla permanenza in categoria dove, se si esclude ormai la spacciata Fezzanese, tutti stanno rischiando più o meno grosso: "I nostri 39 punti possono essere tanti o pochi, non siamo assolutamente salvi e basta vedere cosa accade ogni domenica per confermare questo. Nelle zone basse è un torneo molto equilibrato, non mi fido assolutamente della Sangiovannese perché pur passando un periodo interlocutorio vanta sempre degli elementi in rosa che da un momento all’altro possono crearti seri problemi".
Massimo Bagiardi
Continua a leggere tutte le notizie di sport su