CasermArcheologica il festival dedicato ai libri con il laboratorio di Poetry Slam di Filippo Capobianco

Fino a domenica, cinque giorni di incontri, mostre, laboratori, performance, concerti durante le Fiere di Mezza Quaresima di Sansepolcro

casermarcheologica

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Arezzo, 2 aprile 2025 – La quarta edizione della piccola festa dei libri, quest’anno ribattezzata “Bookstorming”, è iniziata martedì 1 aprile a CasermArcheologica con il primo laboratorio dedicato alla Poetry Slam curato da Filippo Capobianco, già campione mondiale nel 2023.

Nel corso della mattinata 4 classi, circa 80 ragazzi e ragazze delle scuole medie di Sansepolcro si sono confrontati con testi poetici di Wisława Szymborska, Roberto Piumini e Gianni Rodari, in un dialogo tra autori e opere diverse, con lo scopo di imparare divertendosi. Filippo, laureato in Fisica, attore, scrittore e appassionato di poesia, da tempo porta le proprie attività negli spazi di CasermArcheologica e sarà presente nel corso del festival con molteplici attività. Da venerdì sarà insieme all’attrice Martina Laureta.

Dal martedì al sabato Filippo Capobianco condurrà laboratori dedicati alla poesia con i ragazzi delle scuole medie e superiori di Sansepolcro.

Venerdì 4 aprile alle 18.30 ci sarà la presentazione del libro Le supernove non fanno rumore (Baldini e Castoldi Editore), di Filippo Capobianco. L’autore dialogherà sui temi dello spazio e dell’astrofisica insieme a Daniele Piccini.

Sabato 5 alle 19 invece Filippo Capobianco si esibirà insieme con Martina Laureta nello spettacolo C’era una porta, una passeggiata in poesia, con testi originali composti per le sale di CasermArcheologica.

Infine, domenica 6 aprile, dalle 12 alle 16, Filippo e Martina terranno un laboratorio di scrittura poetica adatto a tutte le età sul tema della narrazione in versi, per imparare ad esprimere i propri pensieri attraverso la forma della metrica. È possibile iscriversi fino a sabato scrivendo a [email protected]. Il costo di partecipazione è di 30 euro (cestino del pranzo incluso).

La Poetry Slam è un’attività nella quale i partecipanti sono chiamati a declamare versi (propri o altrui) di fronte a un pubblico e tutti gli spettatori possono votare i componimenti. È una produzione artistica che nasce dalla strada (come il rap delle origini) e crea un legame tra scrittura e performance, realizzata con grande economia di mezzi. È una forma poetica popolare, declamatoria, praticata nei luoghi pubblici e che spesso si avvale di una recitazione a ritmo serrato.

“Di solito nei laboratori con gli studenti mi pongo tre obiettivi - afferma Capobianco -: il primo è che siano esperienze divertenti, dalle quali i ragazzi escano felici di aver partecipato. Il secondo è che i partecipanti abbiano ampliato almeno un po’ il significato della parola ‘poesia’. L’ultimo è che nell’arco di un laboratorio si siano lette almeno 3 o 4 poesie di autori diversi. Il meccanismo del Poetry Slam funziona perché si chiede ai ragazzi di giocare. In questa gara il voto non vuole decidere il migliore, ma ha il compito di abituare a creare un’opinione nei confronti del testo”.