Taglio del cuneo fiscale e cambio delle aliquote. Vantaggi in busta paga

La manovra 2024 prevede il taglio del cuneo fiscale e la riforma delle aliquote Irpef, con un aumento degli stipendi fino a 100 euro al mese per i redditi fino a 35mila euro. Esenzione Irpef a 8.500 euro, taglio delle detrazioni per redditi superiori a 50mila euro.

Conferma del taglio del cuneo fiscale e riforma delle aliquote Irpef. E’ quanto contenuto nella manovra 2024, approvata lo scorso 16 ottobre dal Consiglio dei ministri, che dovrà però passare dal Parlamento e poi tornare in Cdm per il via libera definitivo entro il 16 dicembre. Il taglio del cuneo fiscale sarà lo stesso in vigore nel secondo semestre 2023, ovvero del 7% per le retribuzioni fino a 25mila euro e del 6% per quelle fino a 35mila euro. Per quanto riguarda l’Irpef, gli scaglioni saranno ridotti da quattro a tre. Per i redditi fino a 28mila euro l’aliquota nel 2024 sarà del 23%, con accorpamento dunque dei primi due scaglioni (da 0 a 15mila e da 15mila a 28mila) e abbassamento dal precedente 25%. Gli altri due scaglioni sono uguali agli attuali: 35% per i redditi tra 28mila e 50mila euro e 43% per i redditi superiori ai 50mila euro. Secondo le prime stime, per l’effetto combinato del taglio del cuneo e delle nuove aliquote Irpef, gli stipendi dovrebbero aumentare di circa 60 euro al mese per i redditi fino a 15mila euro l’anno e di circa 100 euro per quelli fino a 35mila euro, calcolati su 13 mensilità. Sopra i 35mila euro non è previsto il taglio del cuneo fiscale e quindi il lieve aumento – circa 20 euro – sarà determinato dai nuovi scaglioni Irpef e comunque riguarderà i redditi fino a 50mila euro. Altra novità prevista in manovra è che nel 2024 i dipendenti avranno la stessa soglia di esenzione Irpef dei pensionati, pari a 8.500 euro (nel 2023 è di 8.145 euro), entro la quale ci sarà la ‘no tax area’. Infine, i contribuenti con redditi superiori a 50mila euro subiranno un taglio di 260 euro sulle detrazioni, quali spese sanitarie, scolastiche, sportive, erogazioni liberali e così via.

mo.pi.