Firenze, 5 aprile 2025 – C’è chi salva una vita con un gesto tanto semplice quanto straordinario e chi, armato di competenze informatiche, rivoluziona il lavoro dei volontari. Entrambi sono giovanissimi, toscani, e accomunati da un riconoscimento che premia altruismo, senso civico e spirito di iniziativa: l’attestato d'onore di Alfiere della Repubblica, conferito dal presidente Sergio Mattarella.
Niccolò Ricci e Francesco Pratesi sono tra i 29 giovani insigniti del titolo, selezionati tra coloro che nel 2024 si sono distinti nello studio, nello sport, nella cultura, nel volontariato o per gesti esemplari ispirati alla solidarietà. Dietro ai loro nomi si nascondono storie che raccontano la solidarietà, concreta e coraggiosa, capace di fare la differenza.

Niccolò Ricci: 15 anni, salva una bidella a scuola con la manovra di Heimlich
All’istituto “Zaccagna-Galilei” di Carrara, una mattinata come un’altra ha rischiato di trasformarsi in un momento drammatico. Una collaboratrice scolastica, Consuelo Guidi, ha iniziato a soffocare dopo aver mangiato uno snack contenente noccioline. In quegli attimi concitati, con il viso cianotico e la respirazione compromessa, è stato Niccolò Ricci, 15 anni, a notarla e ad intervenire.
Il giovane, senza alcuna esitazione, ha applicato la manovra di Heimlich, imparata dalla madre infermiera, riuscendo a liberarle le vie respiratorie e a salvarle la vita. “Non l’avevo mai fatta prima, ma non potevo restare fermo”, ha raccontato subito dopo l’episodio ai cronisti. “Ho avuto paura quando ho visto che stava diventando cianotica, ma ho deciso di tentare”. Un gesto eroico che ha commosso l’intera scuola, culminato in un abbraccio tra il ragazzo e la collaboratrice scolastica salvata.
Francesco Pratesi: 17 anni, semplifica il lavoro dei volontari con un software
Francesco Pratesi, 17 anni, residente a Greve in Chianti,in provincia di Firenze, è un giovane volontario della Croce Rossa Italiana. La sua storia non parla di emergenze immediate, ma di una straordinaria capacità di mettere la tecnologia al servizio del bene comune.
Grazie alle sue competenze informatiche, Francesco ha ideato un nuovo programma gestionale per l’associazione, semplificando la reportistica dei servizi di emergenza-urgenza. Il sistema ha consentito un notevole risparmio di tempo e risorse economiche, permettendo ai volontari di dedicarsi maggiormente all’assistenza concreta delle persone in difficoltà. Il suo contributo, frutto di entusiasmo e dedizione, è la dimostrazione che anche dietro ad uno schermo si può fare la differenza, migliorando in modo tangibile la vita di una comunità.
Nuove vie per la solidarietà
Il tema scelto per questa edizione degli Alfieri è “Nuove vie per la solidarietà”, un omaggio alla capacità dei giovani di innovare, coinvolgere e costruire un mondo più giusto attraverso azioni quotidiane. Le storie di Niccolò e Francesco e degli altri 27 Alfieri dimostrano che la solidarietà può avere molti volti, ma un’unica radice: la volontà di esserci per l’altro. Come ha ricordato il Quirinale, questi giovani “rappresentano simbolicamente solo una parte di quel numero indefinito di ragazzi e ragazze che, ogni giorno, contribuiscono con impegno e responsabilità a costruire una società migliore”.