LISA CIARDI
Cronaca

Cappelli in passerella, a Signa, per celebrare l'arte della paglia

La manifestazione, che si è tenuta nell’ambito della Fiera, è stata organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune e in collaborazione con il Consorzio “Il Cappello di Firenze”

Un momento della sfilata (Fotocronache Germogli)

Un momento della sfilata (Fotocronache Germogli)

Firenze, 7 settembre 2021 - Grande successo per “Le quattro stagioni” la sfilata che si è tenuta ieri sera a Signa, dedicata al cappello di paglia. La manifestazione, che era stata inserita nel cartellone della Fiera, è stata organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Signa e in collaborazione con il Consorzio “Il Cappello di Firenze” che riunisce le aziende del settore.

Le modelle si sono alternate in passerella, proprio di fronte al municipio di Signa, a ricordare il legame fortissimo fra le aziende specializzate in cappelli di paglia (ma non solo) e il territorio.

La lavorazione della paglia ebbe inizio a Signa nel 1714 grazie all’intuizione di Domenico Michelacci, che per la prima volta pensò di coltivare il grano non a fini alimentari ma per creare trecce. Da allora il cappello di Firenze (realizzato fra Signa, Lastra a Signa, Campi Bisenzio e Brozzi) ha segnato momenti importanti della storia della moda, del cinema e persino dello sviluppo politico e sociale (lo sciopero delle trecciaiole del 1896 è stato un episodio cruciale per i diritti dei lavoratori in genere e delle donne in particolare). Non solo: è apparso in testa a celebri attrici, da Vivien Leigh in “Via col vento” a Julie Andrews in “Mary Poppins” o in “Tutti insieme appassionatamente” e rimane ancora oggi protagonista di molti eventi esclusivi, a partire dal Royal Ascot.

Oggi, a portare avanti questa tradizione (onorata anche da un museo, presente proprio a Signa) ci sono molte aziende, che hanno deciso di dare vita a un Consorzio per affrontare insieme le sfide del mercato.