LISA CIARDI
Cronaca

Coniugi uccisi: le figlie sentite a lungo in caserma. Tanti i particolari da chiarire

Firenze, il duplice omicidio e i resti trovati vicino a Sollicciano in una valigia: le indagini dei carabinieri

Resta fitto il mistero sui due cadaveri fatti a pezzi trovati a Firenze (Germogli)

Resta fitto il mistero sui due cadaveri fatti a pezzi trovati a Firenze (Germogli)

Firenze, 16 dicembre 2020 - Sono arrivate in caserma, in Borgo Ognissanti, a Firenze, intorno alle 12 di questa mattina. E, da allora, non sono più uscite. Gli inquirenti stanno in queste ore continuando ad ascoltare Vittoria e Dorina Pasho, le figlie dei due coniugi Shpetim e Teuta Pasho i cui corpi sono stati trovati a pezzi in quattro valigie, abbandonate sulla scarpata esterna della Fi-Pi-Li, davanti al carcere di Sollicciano.

Con loro ci sarebbe anche un altro parente, fratello di Shpetim. I tre vengono ascoltati come persone informate sui fatti. È proprio in ambito familiare che si stanno insomma concentrando le indagini, condotte dal pm Ornella Galeotti, per ottenere nuovi indizi utili a capire chi e perché possa aver ucciso la coppia.

Proprio dalle figlie, e in particolare da Dorina, era partita la denuncia di scomparsa, nel 2015. La figlia si era rivolta, oltre che ai carabinieri, anche alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” raccontando di aver perso le tracce dei genitori dopo una strana telefonata della madre.

Pare che la donna le avesse detto di non voler avere più contatti con nessuno. Per questo avrebbe chiesto di non essere richiamata nei giorni successivi. Sempre stando al racconto di Dorina, la telefonata in questione risalirebbe al 2 novembre 2015, esattamente il giorno in cui Teulan Pasho, il fratello di Dorina e Vittoria, era uscito dal carcere di Sollicciano.

Da allora si sarebbero perse le tracce della coppia, mentre il figlio Teulan sarebbe entrato e uscito dal carcere di Sollicciano. Sempre i racconti delle figlie parlano di una lite familiare i cui contorni sono però al momento da definire e probabilmente al vaglio degli inquirenti.

Tante le domande senza risposta: cosa è successo esattamente fra Shpetim e Teuta Pasho da un lato e le figlie dall’altro? Qual è il movente dell’omicidio? Perché tanta efferatezza? E, ovviamente, chi e perché ha ucciso?