ILARIA ULIVELLI
Cronaca

Covid, vaccini in Toscana: prenotazioni, ora c’è l’assalto per i 70enni

Caos: il portale è stato potenziato ma ci sono stati troppi accessi simultanei. Magistrati e avvocati non sono più "prioritari"

Una siringa ospedaliera

Una siringa ospedaliera

Firenze, 30 marzo 2021 - Pace fatta. Il premier Draghi dopo il bastone agitato contro le regioni indietro con le vaccinazioni agli anziani offre la carota. "Ci ha ringraziati per la forte scossa impressa alla campagna vaccinale e per l’impegno che ha già dato i primi risultati", dice il governatore toscano Eugenio Giani al termine della conferenza Stato-Regioni. Giani poi si è intrattenuto a lungo al telefono con il generale Figliuolo, alla guida della struttura commissariale nazionale dell’emengenza.

"Parliamo tutti i giorni, lui ora andrà in tutte le regioni per impartire il metodo – spiega Giani – Da noi verrà alla fine, perché ha notato che la Toscana è ben organizzata e che ha fatto un salto di qualità negli ultimi giorni". E’ proprio Giani ora ad avere assunto il comando del piano, affiancato dal direttore del dipartimento regionale della protezione civile, Giovanni Massini. Ieri sera la Toscana ha messo a disposizione 69mila dosi di AstraZeneca per la classe dei settantenni: dal 1941 al 1951. E’ stato un nuovo "clic day". Le prime 30mila dosi sono andate via lisce poi, nonostante il potenziamento dei server dopo lo tsunami di martedì per i fragili, ci sono stati problemi per un eccessivo numero di accessi in contemporanea. Sono usciti dalla lista delle categorie prioritarie avvocati e magistrati, che ora procederanno in base all’età.

Mentre la Toscana è in attesa, come le altre regioni, per il personale che doveva entrare in servizio il primo aprile, inviato dalle agenzie interinali, incaricate dalla struttura commissariale nazionale: oltre 350 professionisti che non si sa quando arriveranno. Protestano i caregiver: per rispettare la graduatoria dell’età per ora saranno vaccinati i genitori di figli con problemi di salute e disabilità fino a 16 anni – che quindi non possono essere vaccinati – e le persone che si prendono cura di persone talmente fragili che, a prescindere dall’età, non possono ricevere il vaccino. Riserve: già oltre 10mila in lista per le dosi d’avanzo. Qualche polemica per il rinvio dell’attivazione della panchina dei fragili, che sarà aperta domani o giovedì quando arriveranno le 30mila dosi di Moderna.