ILARIA ULIVELLI
Cronaca

Covid. No vax, offese al camper di Giani. Ma la scuola fa il pieno di vaccini

Prima giornata del tour per la campagna tra i più piccoli: inizio di tensione poi in tanti per la puntura

Il camper per le vaccinazioni a scuola in Toscana (New Press Photo)

Il camper per le vaccinazioni a scuola in Toscana (New Press Photo)

Firenze, 18 gennaio 2022 -  Era cominciata malissimo, è finita fra i sorrisi. All’arrivo del camper della Regione per la vaccinazione dei bambini alla scuola "Barsanti" di Firenze, scritte no vax avevano già imbrattato muri e cartelli. Poi sono arrivati gli slogan ("Assassini") e i volantini. Ma il cancan, che ha suscitato l’unanime reazione di condanna dal mondo politico, non ha fermato i motori dell’iniziativa: erano prenotati 4 bambini, ne sono arrivati 51. Con l’orsacchiotto in braccio o il coraggio esibito dell’infanzia che non teme, in un clima lieto e d’interesse, sono stati proprio i bambini la miglior risposta alle mamme No vax, quelle che "no, mio figlio non l’avrete".

E oggi si fa subito il bis. Al liceo scientifico "Enriques Agnoletti" di Sesto Fiorentino. Che sarà inaugurato, dopo la rinascita già battezzata, in favore della visita del ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. Un’occasione per il governatore toscano Eugenio Giani che intende incalzarlo sulla semplificazione di isolamenti e quarantene nella scuola primaria. Un meccanismo troppo farraginoso. A una settimana dal ritorno sui banchi c’è già stata un’inversione di tendenza nei dati del contagio proprio nella fascia ancora meno vaccinata, tra i 5 e gli 11 anni. Tre punti percentuali di aumento in sette giorni hanno fatto balzare all’8,4% il numero di contagiati in quella fascia d’età (il 6% della popolazione) fra tutti i nuovi positivi settimanali nella nostra regione, che ha superato il picco della curva epidemica.  

«Per la gestione dei casi positivi nella scuola primaria bisogna superare l’attuale protocollo perché è troppo rigido: parleremo di questo col ministro", incalza Giani. Il protocollo prevede che nel caso uno studente sia positivo i compagni di classe si debbano sottoporre a due tamponi a distanza di 5 giorni. "Noi ci siamo rimboccati le maniche – dice il governatore – Ci siamo impegnati per far ripartire la scuola in presenza nei tempi previsti. E’ evidente che il sovraccarico sui tamponi in una fase come questa porta a disfunzioni che devono essere superate rivedendo quel protocollo e, con l’aumento dei bambini vaccinati, uniformando il sistema delle primarie alle secondarie inferiori e superiori".

Le farmacie lamentano il malfunzionamento della App Testascuola che permette di fornire il certificato col referto negativo del tampone, consentendo l’immediato rientro in classe dei bambini. Ieri il sistema è andato in tilt: i certificati sono stati emessi tutti insieme all’ora di chiusura, tra le proteste di genitori e farmacisti. Con i bambini che non sono potuti rientrare in aula. Cresce il numero delle prenotazioni dei bambini per i prossimi giorni: sono già oltre 40mila gli appuntamenti presi. Mentre l’esperienza del camper sarà replicata: l’ambulatorio mobile si sposterà in altre province. Ognuno farà tappa davanti a una scuola diversa ogni giorno. Mentre iniziative anche con open day dedicati ai più piccoli organizzati dal 23 al 30 gennaio a Lucca, Viareggio e Pontedera. E’ salita al 22,2% la percentuale dei 5-11enni che hanno fatto almeno la prima dose in Toscana.