ANGELA BALDI
Cronaca

Discoteca Class chiusa per 15 giorni, il titolare: «Paghiamo le colpe di altri»

Stretta del questore: «Dei fatti hanno turbato l’ordine e la sicurezza pubblica». Il titolare non ci sta: «Paghiamo colpe dell’agenzia incaricata di fare i controlli»

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Arezzo, 29 marzo 2025 – Quindici giorni di chiusura imposti dalla Questura per la discoteca Class 125, di via Madonna del Prato. Il questore Maria Luisa Di Lorenzo, ha sospeso da ieri per due settimane, la licenza dell’attività. «Il provvedimento di sospensione è stato adottato in seguito degli incresciosi fatti turbativi per l’ordine e la sicurezza pubblica che si sono verificati nel corso degli ultimi anni e che hanno visto sempre come luogo protagonista il locale«, spiega la Questura in una nota. «Gli eventi verificatisi nel tempo hanno richiesto numerosi interventi da parte delle Forze di Polizia impegnate sul territorio, cagionando a più riprese il disturbo alla quiete pubblica. In questo caso, l’ordine del Questore trova la sua motivazione nell’esigenza di tutelare l’ordine pubblico, la moralità e il buon costume o la sicurezza dei cittadini, visto che allo stato dei fatti l’esercizio pubblico riveste carattere di gravità e allarme per la collettività e costituisce un oggettivo pericolo per la sicurezza pubblica».

Ad influire sullo stop una serie di episodi che hanno turbato la tranquillità della zona tra degrado e violenza avvenuti all’esterno della discoteca o comunque ritenuti dagli inquirenti legati all’attività del locale. L’ultimo a inizio marzo quando ci fu una colluttazione tra un buttafuori che lavora per una società esterna e un giovane avventore. Per il ragazzo fu necessario l’intervento del 118. Le indagini della Polizia accorsa in via Madonna del Prato si sono svolte nelle ultime settimane, fino alla decisione di chiudere la discoteca, uno dei locali storici del divertimento notturno in città, da parte del questore. Gli investigatori in queste settimane hanno cercato di chiarire cosa abbia innescato il diverbio poi trasformato in scontro, alla luce anche della denuncia presentata dalla vittima. Ma schiamazzi notturni, degrado e rifiuti lasciati in strada, sono stati a più riprese denunciati anche dai residenti di zona. A distanza di un mese dall’ultimo episodio la questura, ha sospeso la licenza al Class a cui i proprietari hanno dovuto adeguarsi trasferendo la serata in programma ieri al Principe di via Newton. «Abbiamo subito una chiusura forzata – spiega il titolare Fabrizio Biagioni – per episodi non successi all’interno del locale ma accaduti fuori dalla discoteca, viene contestato l’operato del servizio d’ordine. Paghiamo le colpe di altri. Oltre al Class abbiamo anche il Principe dove il servizio d’ordine è lo stesso. Questa sospensione della licenza avviene per negligenze del servizio sicurezza che però non possiamo cambiare perché abbiamo un contratto fino a fine anno. Quando riapriremo mancherà un mese alla chiusura estiva. Si tratta di 5 serate, per un locale che apre 30 volte l’anno. Il servizio d’ordine è pagato per fare la sicurezza ma evidentemente non ha fatto il suo lavoro bene, chi paga le conseguenze è il Class che ha un contratto con questa agenzia. Inoltre l’esposto è arrivato stamani (ieri ndr) e per la serata del venerdì ci siamo dovuti organizzare in fretta spostando tutto al Principe, anche per tutelare il lavoro di addetti e artisti».