
Una lampadina accesa al centro di un lampadario (Foto Ansa)
Firenze, 3 dicembre 2022 – Le luci che illuminano le strade a Natale non esisterebbero, e neppure quelle sugli alberi, nei negozi, nelle case. A ‘illuminare’ il mondo ci pensò Thomas Edison, che il 6 dicembre 1889 inventò della lampadina a incandescenza. In omaggio al suo genio, la lettera E, iniziale appunto di Edison, è stata scelta non a caso nella sigla che classifica il collegamento a vite filettato utilizzato per il serraggio, detto appunto viróla. Il tipo di attacco è determinato appunto dalle sigle E27 o E14. Altra curiosità: anche Edison, l'inventore della lampadina, aveva provato a usare il carbonio per 'accendere' le sue lampadine. Nel 2015 la sua versione più pura, il grafene, ha permesso di ottenere la lampadina più piccola del mondo, dello spessore di un solo atomo. Le nano lampadine di grafene possono illuminare display super sottili, flessibili e trasparenti, e hanno aperto la strada alle tecnologie ottiche del futuro, basate sul grafene appunto, per trasmettere informazioni con la luce più velocemente. Ottenuto dalla comunissima grafite - quella di cui sono fatte le mine delle matite - il grafene è infatti il materiale più sottile del mondo e le sue straordinarie proprietà promettono di rivoluzionare l'elettronica. Nella nano lampadina, ha lo stesso compito del filamento di tungsteno nella lampadina a incandescenza di Edison: emettere radiazione termica. Per realizzare le nanolampadine, i ricercatori hanno attaccato strisce di grafene a elettrodi metallici. Ai fogli è stata applicata una corrente elettrica che li ha fatti riscaldare: hanno raggiunto temperature superiori ai 2.500 gradi (circa la metà della temperatura del Sole), che li hanno fatto brillare così intensamente che la luce emessa è visibile ad occhio nudo. L’idea brillante è che i fogli sono staccati dal substrato di silicio sul quale è stato depositato il grafene, e risultano sospesi fra i due elettrodi: questo riduce di 100 volte la propagazione di calore del foglio di grafene e lo concentra nella parte centrale, con il risultato che la temperatura diventa così elevata in quel punto che il materiale emette luce. Nasce oggi Alfred Eisenstaedt nato il 6 dicembre 1898 a Tczew, in Polonia. Celebre fotografo è noto per la foto del bacio in Times Square il giorno della fine della guerra e della vittoria contro il Giappone. Ha detto: “In una fotografia gli occhi di una persona dicono molto. A volte dicono tutto”.