BARBARA BERTI
Cronaca

Ex Gkn, il futuro della fabbrica guarda alla mobilità elettrica

Al ministero dello sviluppo economico presentate le line guida del piano di reindustrializzazione. Servono 82 milioni di euro

Una manifestazione dei lavoratori della Gkn (Germogli)

Campi Bisenzio (Firenze), 24 marzo 2022 - Presentate le linee guida del piano per reindustrializzare la ex Gkn. Nella giornata odierna, al Mise, si è svolto l'incontro istituzionale per fare il punto sulla vertenza ex Gkn, ora Qf spa dell'imprenditore Francesco Borgomeo. Per rilanciare il sito campigiano serviranno 82 milioni di euro e per portare a regime la nuova produzione si stimano due anni, salvaguardando l'occupazione di tutti i lavoratori, anzi sono previste - in futuro - nuove assunzioni. Ma cosa si produrrà dentro la grande fabbrica di viale Fratelli Cervi? Il piano illustrato dal Consorzio Iris, come spiegano i sindacati al termine dell'incontro, è definito 'E-Drive Gen. 5.0' in quanto è orientato a produzioni customizzate nel settore della mobilità elettrica, della propulsione elettrica e delle energie rinnovabili, all'interno delle linee strategiche del Pnrr. Al momento, ancora, però, non sono stati forniti elementi sull'investitore che dovrebbe partecipare alla Newco assieme alla società di Francesco Borgomeo.

Per il rilancio della fabbrica si punta, quindi, allo sviluppo di azionamenti elettrici integrati e iperdigitali, in un sistema integrato per la realizzazione di automazione industriale, e-drives, robotica e logistica. In una fase successiva sarà avviata l'elettrificazione di sistemi di trasporto e legati anche al settore dell'energia. Oltre ai motori elettrici sarà sviluppato il power converter. Il piano si avvarrà di una struttura importante di ricerca e sviluppo e di progettazione, integrata con l'industrializzazione e la produzione. La roadmap prevede cinque step: i primi tre si realizzeranno nel 2022 e riguardano engineering, validation division e control room, il quarto passo nel 2023 è denominato first production, mentre l'ultimo passaggio è la full production da completarsi nel primo trimestre del 2024. Il documento prevede, poi, una progressiva reintegrazione degli ex operai Gkn.

In particolare, nel corso del 2022 sono previsti il ritorno a lavoro di 120 dipendenti ex Gkn e 40 assunzioni rivolte a personale esterno, mentre nel corso del 2023 altri 210 lavoratori ex Gkn insieme a 70 assunzioni esterne. Il documento illustrato, però necessita comunque di una messa a punto (con incontri in sede aziendale) e che prevede per questo anche l'utilizzo di Cig e un piano di formazione per tutti i lavoratori del sito.

Per le istituzioni locali - il governatore della Toscana Eugenio Giani, il sindaco della Città metropolitana Dario Nardella e il sindaco di Campi Emiliano Fossi - giudicano positivo l'incontro e sostengono che sia "la strada giusta" ma serve "mantenere alta l'attenzione" perché il percorso è ancora lungo. "Il piano industriale sarà discusso a breve nell'ambito del Comitato di Proposta e Sorveglianza, come previsto dall’accordo quadro firmato al Mise il 19 gennaio" ricorda la Fiom, mentre la Uilm ricorda che "il confronto proseguirà in sede locale per poi rincontrarci in sede ministeriale già la prossima settimana".