Terni, 3 aprile 2025 – Centinaia, forse migliaia, di persone in piazza della Repubblica questa sera per esprimere dolore e rabbia dopo la brutale uccisione della 22enne studentessa ternana Ilaria Sula, trafitta a Roma dalle coltellate dell’ex fidanzato.
Tanti i cittadini commossi che hanno voluto essere presenti. Con loro anche il fratello della giovane uccisa, Leon, 19 anni. La manifestazione si è svolta in un clima di grande partecipazione, fra cori, poesie e momenti di raccoglimento e riflessione.

Presenti anche le amiche del cuore di Ilaria, che era arrivata a Terni piccolissima dall’Albania e che qui ha trascorso gran parte della sua vita, prima di andare all’Università a Roma, alla Facoltà di Statistica. La manifestazione è stata promossa da Terni Donne. « Siamo in una scia di angoscia, amarezza, rabbia – si legge in un toccante post di Casa delle Donne – . Una inquietante sequenza di femminicidi, in cui donne capaci di affermare se stesse, vengono uccise, massacrate, chiuse nelle valigie e buttate nelle scarpate. Ieri e oggi, le strade delle nostre città si sono riempite di una furiosa marea che si è sollevata contro una realtà che non possiamo più permettere: la violenza di genere, che in questi giorni ha preso il volto di femminicidi che ci hanno scosse profondamente».
«L’ultimo femminicidio - si legge ancora – ha toccato da vicino la nostra comunità. Abbiamo appreso sgomente la notizia del ritrovamento del corpo della nostra concittadina e sorella, Ilaria Sula, di 22 anni. L’uccisione di Ilaria è una ferita profonda per tutte le donne e tutta la nostra città, per il quale abbiamo ritenuto giusto chiedere il lutto cittadino. Siamo in piazza oggi per esprimere solidarietà e vicinanza umana alla famiglia, agli amici e alle amiche di una studentessa piena di vita da vivere, vittima di una cultura violenta e misogina. Vogliamo portare in questa piazza il dolore, tangibile e commosso di un’intera comunità, per il ricordo di Ilaria, di Sara, delle sorelle che ogni giorno siamo ormai costrette a vedere strappate dalla vita». «Ilaria amava i numeri e i dati, infatti era una studentessa di statistica, anche noi sappiamo quanto sia importante avere dati aggiornati e ufficiali che ci riportino la realtà del fenomeno dei femminicidi cosicché le istituzioni possano agire in modo efficace», continua Casa delle Donne. In mattina sulle vetrine dei negozi del centro, in un passa-parola spontaneo tra commercianti, erano apparsi manifesti di cordoglio: «Per Ilaria, per Sara, per tutte. Con tutta la rabbia, con tutto il dolore».
Ste.Cin.