
cisl
Arezzo, 29 marzo 2025 – Un momento significativo per il sindacato che ha visto la partecipazione del segretario generale nazionale Cisl, Giorgio Graziani e del segretario generale Usr Cisl Toscana, Silvia Russo. L’evento, intitolato “Il coraggio della partecipazione. La persona al centro” ha sottolineato l’importanza della sicurezza e della dignità dei luoghi di lavoro.
Mauro Cerofolini è stato confermato segretario responsabile Ust Cisl Arezzo, così come la sua segreteria composta da Ilaria Paoletti e Giuseppe Pugliese.
Numerosi gli interventi dei partecipanti sulle sfide e le problematiche nei vari settori seguiti da vicino dalla Cisl aretina. Persona al centro non solo nell’aspetto contrattuale, ma anche in quello sociale e umano. Lo slogan “La persona al centro, il coraggio della partecipazione” identifica il percorso che la Cisl confederale ha svolto in questi anni, in attuazione dell'articolo 46 della Costituzione italiana, attraverso la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare sulla partecipazione attiva dei lavoratori, già approvata in Parlamento. E ora, in attesa della pronuncia al Senato.
La relazione del segretario generale Cerofolini, riconfermato alla guida del sindacato cislino di viale Michelangelo per i prossimi quattro anni, si è concentrata non solo sulle iniziative e sulle conquiste ottenute nel recente passato, ma anche sugli obiettivi che il sindacato confederale provinciale si pone per il prossimo quadriennio. “Nella mozione finale del nostro congresso abbiamo discusso ed approvato le strategie che vogliamo mettere in campo”. La Cisl durante il Congresso ha messo in evidenza il tema della persona al centro, con il suo protagonismo, la sua creatività, la sua capacità di promuovere crescita e trasformazione delle comunità produttive del territorio.
Altri temi affrontati, la formazione e la riqualificazione dei lavoratori, ripensando alle politiche attive per poi passare alle tutele sui posti di lavoro e nel mercato del lavoro, dove le persone necessitano di essere sostenute in ogni transizione lavorativa, valorizzando e commuovendo la la contrattazione aziendale e territoriale.
“Fondamentale il tema della sicurezza del lavoro. A tal proposito all’interno della nostra sede è stato creato un Info Point che potrà coadiuvare, consigliare e proporre iniziative volte al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza all'interno dei posti di lavoro. Tema fondamentale difronte alle innumerevoli morti” continua il segretario generale.
Cerofolini ha parlato anche della digitalizzazione “che sta modificando il mondo del lavoro e che pertanto non dovrà solo essere subita, ma guidata attraverso una maggiore formazione e riqualificazione dei lavoratori, affinché l'innovazione possa essere così accessibile a tutti, ricordando sempre che il cambiamento non è un destino da subire, ma una sfida da vincere insieme”.
Segretario generale nazionale Cisl, Giorgio Graziani.
“Il Congresso per un'organizzazione sindacale come la Cisl o come un'organizzazione complessa come l'associazione sindacale in senso generale, è un momento importantissimo. Si riflette, si pensa e si usa l'esperienza del passato e del presente per guardare ed elaborare la strategia del futuro. Ecco il nostro slogan. Il coraggio della partecipazione significa aver voglia di influire nel futuro del paese, di influire nelle decisioni dell'impresa, nell'essere protagonisti nel mondo del lavoro”
Segretario generale Usr Cisl Toscana, Silvia Russo.
“Nel congresso di Arezzo si parla delle sfide che la Cisl ha davanti nel futuro, la sfida del lavoro, la sfida del lavoro di qualità, la sfida del lavoro che possa andare incontro anche alle esigenze dei giovani e nel mettere insieme. Quelle che sono le necessità del mercato, con le necessità dei lavoratori che oggi chiedono anche qualcosa in più, non soltanto una retribuzione dignitosa, ma anche la possibilità di lavorare in un luogo che tenga conto anche di tutte le altre esigenze. Esigenze familiari, dei tempi di vita e dei tempi di lavoro. Una volta si parlava di questo soltanto in relazione alle donne, oggi si deve parlare in relazione a tutte le esigenze della vita. Non si può pensare a un lavoro omnicomprensivo e magari anche pagato in maniera molto poco significativo che ci chieda un impegno esagerato. Occorre compensare e trovare soluzioni che mettano insieme le esigenze del mercato e le esigenze delle persone”.
E sulla crisi. “La crisi è una crisi complessiva sulla quale fare grande attenzione da porre anche al livello regionale, e non solo nazionale. Nel nostro territorio ci sono tantissime aziende del lusso internazionali che hanno investito e che, nel giro di poco tempo, potrebbero anche disinvestire e spostarsi altrove; noi chiediamo alla Regione che faccia un percorso di accertamento di queste necessità; per questo c’è bisogna di rinnovare le infrastrutture. Ecco la nostra regione non è messa benissimo. A parte la rete che si snoda intorno all'autostrada e che per fortuna ci vede comunque in una posizione buona, abbiamo tutta una serie di altri problemi che riguardano gli aeroporti. Soluzioni mai trovate dalla nostra regione. Vedrete che i nodi purtroppo arriveranno al pettine. Noi siamo la regione dei no. I no per tutta una serie di motivazioni che riguardano i comitati, i potentati territoriali. Le scelte del no, il no alla termovalorizzazione, il no all'utilizzo dei rifiuti. Non si fa la multiutility perché utilizziamo quella degli altri. E l'ora di finirla, la Cisl si sta ponendo in questo senso. Non abbiamo timori, non abbiamo paura, non abbiamo vincoli di sudditanza. Noi guardiamo al merito delle proposte. E nel merito cerchiamo di trovare la nostra dimensione anche come organizzazione sindacale”.