
Pier Francesco De Robertis, direttore della "Nazione"
Firenze, 22 settembre 2015 - Caro direttore, ho visto che la nuova miss Italia, eletta domenica sera, ha già fatto la sua prima gaffe dicendo di invidiare chi è vissuto nel 1942 per "poter vedere da vicino la seconda guerra mondiale", tanto lei è donna e il soldato non lo avrebbe fatto. Ma, mi chiedo: dove le scelgono?
Nicola Salini, Pisa
Caro Salini, ho visto anch’io di questa gaffe ma non starei tanto a scandalizzarmi. Si, è vero, esprimere il desiderio di voler vivere nel 1942 per poter «vedere la seconda guerra mondiale» indica non tanto una scarsa conoscenza storica, quanto poco senso di comune intelligenza. Ma forse siamo noi che pretendiamo troppo da queste diciottenni, catapultate in un universo più grande di loro, magari anche emozionate, selezionate solo per bellezza e lunghezza femorale e obbligate a recitare una parte – quelle della ragazza anche intelligente – che per contratto non conoscono e non devono conoscere. In fondo la maggior parte di loro finirà a fare qualche calendario e accoppiarsi col centravanti di turno, di norma non più brillante di loro. Se volessimo delle ragazze intelligenti andremmo a cercarle ai test della Bocconi, ma se ci affidiamo alle preselezioni regionali di miss Italia teniamocele come ce le siamo volute. Se ci piace godiamoci lo spettacolo, altrimenti cambiamo canale.